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Oh Superman: Intervista a Henry Cavill

Interviste

20/06/2013

“Chi sono i miei eroi? Sicuramente non i personaggi dei fumetti come Superman. Penso, piuttosto, ai miei genitori. Mio padre e mia madre, quelli sì che sono i miei veri eroi. Da piccolo volevo assomigliare a loro.” Parola di Henry Cavill, trentenne interprete inglese nato sull’isola di Jersey, il nuovo Superman ne L’Uomo d’acciaio primo capitolo di una possibile trilogia dedica.ta al personaggio dei fumetti creato quasi ottanta anni fa diretto da Zack Snyder. Tra i protagonisti della serie televisiva I Tudors, visto in Basta che funzioni di Woody Allen e in Stardust tratto dal romanzo di Neil Gaiman, Cavill è stato il muscoloso Teseo di Immortals e sarà nella prossima versione cinematografica di The Man from U.N.C.L.E. ispirato alla serie televisiva anni Sessanta e diretto da Guy Ritchie. “Ero molto consapevole del mito di Superman, perché avevo visto tutti i film e guardato le varie serie televisive, ma non sono mai stato un fan. Ho letto qualche fumetto, ma non è che mi fossi particolarmente appassionato a lui e alle sue storie.”

Cosa l’appassionava da ragazzino?
Senza dubbio i romanzi storici: i personaggi che mi hanno appassionato di più da piccolo sono senza dubbio Alessandro Magno e Ramsete II. Figure storiche straordinarie che hanno ottenuto risultati senza precedenti nelle loro vite decisamente notevoli.

Personalmente cosa l’affascina di Superman?
Senza dubbio il suo viaggio personale, le esperienze che vive e le scelte che compie. Superman è un essere che ha tutto il potere del mondo, ma che intende utilizzare la sua forza per il bene, senza abusarne.  La cosa che mi colpisce di lui è il suo scegliere di compiere una specie di ‘atto di fede’ senza necessariamente stare aspettare di risolvere tutti i suoi dubbi. Superman sceglie liberamente di proteggere, a qualsiasi costo, la razza umana.

In questo senso L’Uomo d’acciaio è un film particolarmente interessante: quando Superman affronta il Generale Zod che vuole impadronirsi della Terra per ricostruire Krypton cancellando la razza umana, il suo personaggio deve compiere una scelta molto difficile…
Zod e Superman non sono avversari, ma possibili alleati: in altre circostanze avrebbero potuto essere perfino ‘amici’. Eppure sono qui a scontrarsi perché credono in cose differenti. L’elemento etico del personaggio mi ha sempre attirato:  è questo a rendere diverso Superman da tutti gli altri. Il suo provenire da un altro mondo e, in un certo senso, provare un immenso amore per gli esseri umani.

Portare sullo schermo un personaggio così amato che tipo di responsabilità le dà?
Sicuramente so bene che c’è stata e ci sarà ancora molta pressione su di me, ma, personalmente, cerco di non pensarci troppo, altrimenti rischio di essere terrorizzato. Del resto lavorare con un gruppo di nomi di così grande talento come Zack Snyder, Christopher Nolan, David Goyer per uno studio come la Warner Bros è un’esperienza incredibile. Ovviamente volevo fare questo film nonostante la pressione di lavorare in un film del genere dove, peraltro, ci sono ben sette vincitori di premi Oscar.

In che cosa il suo Superman è diverso dagli altri?
Rispetto alle altre versioni cinematografiche c’è una maggiore volontà di dare prospettiva alla sua storia e – in questo senso – è molto più vicino al fumetto. La sua visione del mondo è molto diversa dalla nostra: essere un diverso, crescere con dei superpoteri che non vengono dati per scontati deve essere stato difficile se non addirittura ‘terribile’.  Noi lo raccontiamo come un ragazzino diverso da tutti gli altri che quando incontra quelli simili a lui deve compiere una scelta. Un’esperienza che ho avuto anche io da ragazzino. Sapevo che un giorno le cose sarebbero cambiate, ma a differenza di Superman non ho combattuto, ma sono rimasto in attesa.

Eppoi c’è la storia d’amore tra Superman e Lois Lane…

Molto spontanea e naturale: scritta molto bene e resa più  facile dalla presenza di un’attrice di talento come Amy Adams. E’ bello potere guardare due persone sullo schermo e capire come una possa trasformare la vita dell’altra così semplicemente grazie all’amore, che, forse, resta il più grande superpotere di tutti. E se lo dice Superman…

Cosa pensa dei Supereroi?
L’umanità ha sempre avuto dei Supereroi che, soprattutto in tempo di crisi, servono ad ispirarci in quello che facciamo. Superman è parte di una moderna mitologia in cui tutti quanti siamo immersi, ma le sue radici sono antiche e sono connaturate a qualcosa di profondamente legato alla storia dell’umanità.

Quale super potere invidia a Superman?
La capacità di volare: come mi piacerebbe non dovere fare più file agli aeroporti, togliermi le scarpe e lottare con il Jet Lag…

Scritto da Marco Spagnoli
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