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Obelix al Cremlino

Attualità, Personaggi

04/01/2013

Alla soglia dei sessantacinque anni Gerard Depardieu, uno dei più grandi attori francesi di sempre, una vera e propria icona della Francia repubblicana, un artista che ha attraversato da protagonista le più importanti stagioni del cinema francese, da Truffaut a Resnais, oltre a rappresentarne materialmente la sua anima popolare dal panciuto Obelix al carismatico Robespierre,  rinuncia alla cittadinanza francese per prendere quella russa. Per motivi fiscali. Le nuove direttive del governo di Hollande prevedono, per redditi superiori al milione di euro, una quota che può arrivare al 75% (la legge è stata bocciata dalla corte costituzionale, ma il Governo Hollande ha già detto che verrà ripresentata). Per questo motivo Depardieu aveva già deciso polemicamente di trasferire la propria residenza in Belgio. L' iniziativa è stata notata dal Presidente russo Vladimir Putin che ha dichiarato pubblicamente la propria disponibilità a concedergli la cittadinanza russa. Il buon Gerard ha fatto due conti, e poiché la tassazione russa prevede una quota fissa per tutti pari al 13%, ha fatto richiesta di cittadinanza all'Ambasciata ottenendo in tempo record un decreto 'presidenziale' di concessione della cittadinanza russa, oltre al passaporto della Federazione, in virtù del suo presunto «consistente contributo alla cultura e al cinema russo».
In effetti l’attore è molto popolare in Russia, dove ha interpretato recentemente un film di grande successo su Rasputin, oltre ad essere un testimonial di varie pubblicità televisive (tra cui la banca Sovetsky). La scelta di Depardieu non è piaciuta ovviamente ai suoi ex connazionali, e rischia di alienargli le simpatie di tutto il suo pubblico. Un uomo come lui che ha interpretato i sentimenti, i drammi e le passioni di una nazione, non può cambiare bandiera per denaro, negando oltretutto in modo plateale la propria solidarietà ai suoi concittadini. D'altro canto la Russia di Putin si propone come il baluardo del capitalismo, e si candida come paradiso fiscale per i ricchi europei. Anche se la popolazione non sembra gradire questa linea politica. La vignetta di Sergey Elkin che ritrae Obelix-Depardieu accanto a Putin-Asterix, ha fatto il giro del paese, e nei blog si ironizza sull''adozione di Depardieu' rispetto al divieto di adozione di orfani russi da parte degli americani. Ma soprattutto i russi non perdonano a Depardieu una sua recente visita a Grozny, capitale della Cecenia, in un concerto al fianco del discusso leader locale Ramzan Kadyrov, insieme ad altre star disponibili, tra cui Ornella Muti. Una visita ricompensata con un cachet da film.

Scritto da Piero Cinelli
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