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Nymphomaniac, intervista a Charlotte Gainsburg e prime recensioni dall’estero

Attualità

05/01/2014

Il discusso nuovo film di Lars Von Trier, Nymphomaniac, è arrivato pochi giorni fa nelle sale della Danimarca e non ci è voluto molto per raccogliere le prime reazioni del pubblico e della critica. Il film di circa 5 ore sarà presentato in versione integrale non censurata al prossimo Festival di Berlino di Febbraio, mentre in Italia arriverà a Marzo ma diviso in due parti per una scelta coraggiosa della casa di distribuzione Good Films. 

Nel cast, oltre Shia LeBeouf, Stellan Skarsgard, Uma Thurman e altri, c'è l'attrice anglo-francese Charlotte Gainsbourg che, in occasione della promozione internazionale del film, ha rilasciato un'interessante intervista in cui racconta qualche curiosità del film e come si è comportata nell'approccio con questo regista particolare ed esigente. "La prima volta che ne ho sentito parlare è stato quando Lars era a Cannes e ha annunciato il film e ho subito pensato che stesse scherzando. Stavamo facendo un’intervista con Kirsten Dunst per Melancholia e lui disse: ‘Il mio prossimo film sarà un porno con queste due’. Ho trovato la cosa divertente. E poi un po’ di tempo dopo stavo leggendo lo script del film. Pensavo fosse una provocazione, uno scherzo. La cosa importante per me è che mi stava domandando di fare un terzo film con lui, e sicuro è stata una benedizione". Charlotte ha poi raccontato di quanto fosse obbligatorio per lei avere delle controfigure per le scene hardcore: "All’inizio ero molto nervosa. Ho voluto subito avere la certezza che noi attori non avremmo dovuto fare realmente sesso. Chiarito quest’aspetto, ero tranquilla".

Nel precedente Antichrist di Von Trier, la Gainsburg ha dovuto affrontare sempre una forma di erotismo intenso accanto a Willem Dafoe, per una storia estrema e liberatoria tra un marito e una moglie che affrontano la morte prematura del figlio piccolo in seguito ad un incidente. Tra le prime recensioni che sono state scritte in questi giorni dalla stampa internazionale, il Time Out London descrive Nymphomaniac come "un'orgia tra il sublime e il ridicolo, divertente e affascinante; un film sul sesso che di proposito non vuole essere sexy". Peter Debruge di Variety invece scrive che "Von Trier vuole provocare, ma soprattutto illuminare il pubblico: il suo è un film anzitutto intellettuale, con molti riferimenti all'arte, alla religione e alla letteratura, anche se insiste su sequenze tipiche del porno" e ironizza sul fatto che se gli spettatori volessero vedere immagini esplicite, farebbero prima ad utilizzare Google direttamente dal loro computer.

Tornando a Charlotte Gainsburg, Variety descrive il personaggio dell'attrice come "un personaggio tragico, che ha bisogno di un contatto fisico che è sintomo di una profonda solitudine", mentre The Hollywood Reporter ritiene che "Nonostante si passi quattro ore insieme a lei, il personaggio risulta sempre troppo opaco. Eccetto le sequenze in cui la vediamo con il padre, per il resto è sempre al centro di sequenze di sesso. Non ha nessun altro interesse, e risulta narcisista". Sicuramente c'è molta curiosità in Italia su questo nuovo film del regista danese, anche perchè si sa che quando si alimentano polemiche e la censura diventa protagonista, il pubblico non vede l'ora di pagare il biglietto ed entrare in sala. 

Scritto da Letizia Rogolino
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