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Noi credevamo: qualcuno non ci crede?

Attualità

11/11/2010

Noi credevamo di Mario Martone arriva in sala domani  in 30 copie.  Il Produttore del film, Carlo degli Esposti, protesta con grande durezza: "E' un film costato 6 milioni di euro di cui 3 milioni di euro dalla Rai, un po' meno del compenso del direttore del comitato del 150° dell'Unità d'Italia, Giovanni Minoli, con cui non ho avuto il piacere di intrattenermi sul film.  Alla Mostra di Venezia è stato accolto molto bene, adesso esce con 30 copie che sono poche per me, per il regista e anche per la Rai. La situazione è drammatica. Non era possibile che la Rai facesse qualcosa di straordinario per questo film?". Gli rispondono Paolo Del Brocco, direttore generale Rai Cinema e Filippo Roviglioni, Amministrartore Delegato di 01 Distribution, braccio distributivo  di Rai Cinema.  Il primo ricordando l'impegno economico della Rai, che ha contribuito alla produzione del film mettendo il 50% del budget, e la precisa volontà della Rai di sostenerlo, giudicandolo come opera 'necessaria', in tutte le varie fasi della sua realizzazione e promozione, vedi il Festival di Venezia ed il lancio nelle proprie reti televisive. Oltre ad evidenziare la doppia anima del film, quella cinematografica e quella televisiva, visto che il film avrà un importante sfruttamento televisivo. "Il problema della distribuzione - ha concluso Del Brocco - è squisitamente di mercato: che possiamo farci se i giovani vanno a vedere solo il cinepanettone?"  Gli fa eco Filippo Roviglioni  AD di 01: "Anche io sono  amareggiato per quanto accaduto, ma fuori di qui c'è un mercato libero, e la Rai non è proprietaria di sale cinematografiche". Da ricordare anche l'eccessiva durata della pellicola, che per quanto 'ridotta' di 30 minuti rispetto alla versione veneziana, ha sempre una durata complessiva di 170 minuti, quasi tre ore. E va anche detto che i giovani, quelli che dovrebbero essere i primi destinatari di questo film, purtroppo non conoscono in modo adeguato quel periodo storico. Comunque il produttore ed i Dirigenti di RaiCinema e 01 Distribution hanno convenuto di sostenere il film con una forte campagna promozionale, nonostante le poche sale disponibili a proiettarlo. Nella speranza che il prossimo week end possano aumentare.


Comunque gli elementi per una forte promozione ci sono già,  vedi il toccante giuramento della Giovane Italia pronunciato da Roberto Saviano davanti a più di 7 milioni di persone nel programma Vieni via con me. Un giuramento peraltro che è parte integrante del film. Perché la Rai non lo ripropone, facendo semplicemente scorrere il titolo del film?

Scritto da Piero Cinelli
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