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No gay, no party

19/08/2009

"Sposerò Angelina Jolie quando George Clooney potrà legalmente sposare il suo partner". Così disse Brad Pitt. Attenzione, non ad un amico qualsiasi, ma ad un giornalista di People, che sarebbe più o meno l'equivalente di Chi. Insomma Brad chiama in causa una presunta gayezza dell'amico George. Sarà il classico scherzo da prete? Oppure è vero? Certo che, al di là di qualsiasi giustissima considerazione sul livello di omofobia della stampa, per i milioni di ammiratrici del 'divino' George, è un brutto colpo. Gli uomini magari, soprattutto quelli che le donne le preferiscono in posizione orizzontale, si faranno una risatina, pensando che loro saprebbero come dare una mano al divo americano. Insomma la Canalis oggi, come decine e decine di pollastrelle nei mesi e negli anni passati sarebbero solo delle marionette? Comunque la si voglia vedere Brad Pitt non ne esce granché. Uno scherzo a fin di bene, per promuovere la causa del riconoscimento delle coppie gay? Ma perché usare George, la cui immagine ed il cui star appeal è legato a doppio filo con il suo fascino seduttivo? Sarà magari una botta di invidia, visto il livello d'attrazione nei confronti del pubblico femminil esercitato 'naturalmente' da Clooney, che Brad Pitt, schiacciato dalla figura piuttosto mascolina della sua compagna, può solo sognare. Comunque, in definitiva, honni soit qui mal y pense.

 


Scritto da ADMIN
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