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Niente da dichiarare, da venerdì nelle sale!

Attualità, Personaggi

20/09/2011

Gennaio 1993. In Europa si aprono le frontiere. Due agenti della dogana, lo zelante Ruben Vandervoorde ed il mite Mathias Ducatel, apprendono la notizia della soppressione del loro posto di dogana, situata a Corquain in Francia e e Koorkin in Belgio. In seguito al suo comportamento a volte troppo irreprensibile sul lavoro, Vandervoorde viene ‘punito’ e costretto dai suoi superiori a fondare il primo distaccamento della dogana franco-belga. Ducatel, che da ormai un anno intrattiene una relazione con la sorella del collega, senza avere il coraggio di chiedere la sua mano alla famiglia, decide quindi di proporsi per affiancarlo, sperando così di costruire un’amicizia che possa preparare il terreno ad una proposta di matrimonio ufficiale. Le differenze culturali tra i due, la resistenza di Vandervoorde ed alcuni traffici illeciti da sventare, daranno il via ad una serie di comici eventi…

Era il 2008 quando con Giù al nord, Dany Boon portò sullo schermo con delicata ironia, il tema del razzismo francese tra Nord e Sud. Il risultato lo conosciamo bene: uno straordinario successo di pubblico e addirittura un remake italiano, Benvenuti al sud (dove il regista apparve addirittura in un cammeo). Questo tema sta molto a cuore a Boon che ci riprova con Niente da dichiarare, nelle sale da Venerdì per Medusa, approfondendo la tematica del razzismo franco-belga. Si ride e parecchio in questa divertente commedia degli equivoci, ma dai buoni sentimenti, ed ottima la scelta del regista, anche protagonista, di affiancarsi un attore come Benoit Poelvoorde, perfetto nei panni dell’astioso, talvolta odioso, ma profondamente buono Vandervoorde. Sicuramente parte dell’umorismo si perde purtroppo nell’inevitabile traduzione italiana (spassosa la scena della cena a casa di Ruben, con Ducatel che si spaccia per Belga e sfoggia un esilarante accento di Liegi), ma nel complesso si tratta di una commedia godibile nel quale è riconoscibile lo stile che ha portato al successo Giù al Nord.

“ Isabelle de la Patellière, che era all’epoca l’agente mio e di Dany, fu la prima a parlarmi di questo progetto, dicendo che lui stava scrivendo un personaggio pensato su di me – ha dichiarato Poelvoorde – Quando ho letto la sceneggiatura ho pensato: ‘Ma perché non ho avuto io questa idea dei doganieri? Sono belga!’ Ho trovato la sceneggiatura molto divertente e l’ho amata da subito. Il risultato finale è stato anche più divertente così come il lavoro sul set che era pervaso da un’atmosfera di allegria”.

Ad affiancare i due protagonisti troviamo Julie Bernard, al suo debutto, lodata da entrambi gli attori per la sua capacità di scomparire dietro al personaggio. Poelvoorde ha anche rivelato che Niente da dichiarare è il primo film in cui recita, che accetta di vedere sullo schermo, una promessa fatta a Boon. A proposito del suo personaggio e di Boon come regista, dichiara: “Ruben non è solo un tipo muscoloso. Fa paura perché potrebbe sparare a chiunque senza la minima esitazione, cosa anche un po’ azzardata in una commedia. Dany, sa ciò che vuole, ma lascia molta libertà gli attori sono al tempo stesso condotti e gettati sul set. Con lui non si fanno mai molti ciak, ma lavora con gli attori su ogni singola scena”.

Completano il cast Karin Viard, Francois Damiens e Bouli Lanners.

 

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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