I misteri del cuore
L'unica vera, grande e inavvicinabile diva della Hollywood del ventunesimo secolo è anche la più coraggiosa, quella più disponibile a rischiare. Birth, il film diretto da Jonathan Glazer che Nicole Kidman ha interpretato fianco a fianco con Lauren Bacall è la conferma di quella voglia di novità e ricerca che l'attrice sta perseguendo da qualche anno. I suoi ultimi film: Dogville, Cold Mountain, La Macchia umana, La donna perfetta e i prossimi The interpreter e Mia moglie è una strega rappresentano tutti il desiderio di arrivare sullo schermo in maniera non convenzionale, mettendo da parte il glamour del passato in nome di un cinema diverso, perfino irriverente in cui mettere alla prova il proprio talento.
Dopo The Others, Birth è un film che - in qualche maniera - 'flirta' con il soprannaturale e con il mistero dell'esistenza…
Sì, ma non è stato questo ad attrarmi in quanto non provo alcuna pulsione nei confronti del soprannaturale. Avevo letto la sceneggiatura ed ero rimasta molto incuriosita dal lavoro di Jonathan come regista. C'era qualcosa di me che mi sembrava di riconoscere nel ruolo della protagonista di Birth. In più quando ho conosciuto di persona Jonathan Glazer è come se - tra di noi - fosse scattato subito qualcosa. In meno di cinque minuti ci siamo capiti alla perfezione giurandoci un reciproco rispetto e - al tempo stesso - promettendoci una reciproca alleanza in un lavoro che - sin da subito - ci è sembrato tutt'altro che facile.
Cosa l'affascinava di questa storia? Lo sforzo disperato di comprendere la natura dell'amore attraverso un mistero o un paradosso.
Raccontato attraverso un personaggio diverso…
E che, però, ritenevamo giusto così: in maniera istintiva io e Jonathan - durante le prove - abbiamo capito quale fosse il suo look con i capelli corti, un tono della voce e una scelta di abiti adatti ad un personaggio che sembra avere arretrato nei confronti dell'esistenza.
Cosa significa per lei avere un regista che la segue da vicino?
Molto, perché è il regista a catturare la tua anima di attrice. E' per questo che sullo schermo appari più brava alcune volte rispetto ad altre. L'esperienza e la sensibilità di un regista sono tutto nel nostro lavoro. La loro capacità di sapere, letteralmente, piazzare la macchina da presa conta moltissimo.




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