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News veneziane

Attualità

06/09/2010

La Lucky Red ci fa sapere che dopo il caloroso applauso che il pubblico della Sala Grande ha riservato a Gorbaciof, il film di Stefano Incerti riceve anche il plauso della stampa internazionale. Screen International esalta la performance di Toni Servillo e la capacità del film di raccontare senza parole; Variety va ancora oltre definendo il film 'impressionante' e Hollywood Reporter afferma che Toni Servillo strabilia ancora e se il film avrà la visibilità che merita - l'esclusione dal concorso è un errore - dà luce ad un Festival grintoso e apre la strada alla distribuzione internazionale. Dopo Venezia, il film sarà presentato al Festival di Toronto. Segnaliamo anche che la Lucky Red ha acquistato il controverso Incendies, che ha stravolto - nel bene e nel male - buona parte del pubblico e presente nella sezione Giornate degli Autori.

In concorso è passato anche Post Mortem di Pablo Larrain il regista di Tony Manero. Cileno, poco più che trentenne e soprattutto autore in grado di tenere in scacco i più attenti cinefili, il regista torna nel suo Paese, nel 1973. Nel bel mezzo del colpo di stato, Mario compila referti delle autopsie in un obitorio, fantastica sulla vicina di casa, una ballerina di cabaret di nome Nancy, che scompare misteriosamente l'11 settembre, data storica della violenta destituzione di Salvador Allende ad opera dell'esercito. Mario, ossessionato da Nancy, inizia a cercarla tra i cadaveri dell'obitorio, coltivando però la sottile speranza che sia viva. Una notte finalmente la ritrova, nascosta in una soffitta... felice vuole prendersi cura di lei ma viene richiamato in ospedale. Deve redigere il referto dell'autopsia di un cadavere eccellente...

Sempre in concorso segnaliamo che è passato anche il film del russo Aleksei Fedorchenko dal titolo Silent Souls e che al Festival di Venezia è tornato il 3D. L'onore è toccato ai fratelli Oxide e Danny Pang (quelli della saga di The Eye, The Messengers) che hanno presentato fuori concorso Tungngaan (The child's eye) uno dei primi esperimenti in 3D realizzati a Hong Kong.

Gabriele Salvatores, che fa parte della Giuria del Festival, ha presentato - Fuori Concorso - 1960. Lui che ha compiuto proprio sessant'anni lo scorso giugno (anche se ne dimostra almeno dieci di meno), rievoca il 1960, confermando una certa continuità del cinema italiano contemporaneo nella voglia di recuperare la memoria di un Paese che rischia l'oblio di sé. "L'idea di raccontare quell'anno cruciale - afferma il regista - è partita dal mio vissuto. Io li ricordo ancora i cartelli dove c'era scritto "non si affitta ai meridionali" (frase che ritroveremo anche in Niente paura di Luciano Ligabue detta da Stefano Rodotà ndr.). Solo che la storia la fanno sempre quelli che vincono. Così il boom economico c'è stato sempre raccontato come il grande sviluppo industriale, ma in realtà è stato soprattutto una storia di emigrazione".

 

Scritto da Nicoletta Gemmi
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