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Neri Parenti premiato a Sorrento e ad Assisi a Primo Piano sull’autore

Attualità, Eventi, Personaggi, Trade

05/12/2013

(Sorrento) In attesa che esca in sala il 19 dicembre Colpi di fortuna il nuovo film diretto da Neri Parenti, prodotto da Aurelio De Laurentiis e distribuito dalla Universal Pictures, il regista toscano ha ricevuto un duplice riconoscimento. A pochi giorni dall’avere ottenuto il premio di Primo Piano sull’Autore, storica rassegna che si tiene ogni anno da quasi quattro decadi sotto la direzione artistica di Franco Mariotti, Parenti ha ritirato a Sorrento l’ennesimo biglietto d’oro per il suo penultimo lavoro, Colpi di fulmine primo titolo del nuovo corso dei film di Natale prodotti dalla Filmauro nell’era del Post Cinepanettone.

“E’ una strana sensazione ricevere un riconoscimento come autore.” Osserva leggermente commosso il cineasta “Io non avevo mai ricevuto nessun premio a parte il biglietto d’oro che è importantissimo, in quanto dimostra l’affetto del pubblico nei confronti del mio lavoro e il successo commerciale del mio cinema. Volevo provare a non commuovermi eppure non è facile.” Aggiunge con un sorriso.  

Neri Parenti che è uno dei principali artefici del successo della serie di Fantozzi di cui ha diretto gran parte dei film della saga, ricorda “Vengo da una famiglia molto grande e ho sempre considerato il cinema stesso una grande famiglia: ho avuto dei ‘padri’ artistici molto importanti come Steno, Capitani, Samperi, Festa Campanile da cui ho imparato moltissimo.  Poi ho avuto tre “mogli”: quella con cui vivo da quaranta anni, ho avuto una ‘mezza storia’ con la coppia Cecchi Gori durata una decina d’anni e la terza moglie è Aurelio: la più difficile con cui ho condiviso  momenti bellissimi e altri in cui le cose andavano meno bene.”

Parlando di Steno, ovvero il grande Stefano Vanzina, Parenti dice “Era una persona fantastica con cui mi sono divertito molto e da cui ho appreso uno stile di ripresa. Il suo modo di girare mi ha colpito immediatamente perché sapeva bene quello che voleva, e mentre girava già immaginava il montaggio del film. Ho passato con lui dei giorni di lavoro esaltanti e buffissimi come quando lui faceva finta di arrabbiarsi apposta per ottenere alcune cose dalla troupe.”

Il regista ricorda anche i matrimoni e le separazioni artistiche di cui è stato inevitabilmente testimone: “Credo si sia fatto un gran parlare del divorzio De Sica – Boldi, ma le cose sono andate in maniera molto più serena e civile di quanto si sia detto sui giornali. Ognuno ha fatto le sue scelte e, alla fine, credo che i nostri titoli abbiamo avuto un maggiore successo rispetto a quello che Massimo ha fatto da solo. “Un rammarico di Parenti è che , forse, oggi si fanno troppe commedie “Si è lasciato il genere alla televisione e in Italia si producono tante commedie, forse, troppe con cast molto simili tra loro.”

Neri Parenti è un grande cinefilo e – ironia della sorte – tra i ‘competitor’ al Box Office di Natale c’è I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller ovvero è il remake del celebre Sogni proibiti con Danny Kaye, pellicola del 1949 che Parenti aveva rifatto in Sogni mostruosamente proibiti con protagonista un indimenticabile Paolo Villaggio “Ho sempre amato il cinema americano e ho sempre fatto riferimento a quel tipo di produzioni che qualche volta abbiamo affrontato con un remake come nel caso di Sogni mostruosamente proibiti, qualche altra abbiamo omaggiato in titoli come Le comiche, Fracchia la Belva umana e anche nei vari Fantozzi.” Dice Parenti “Qualche volta abbiamo ripreso semplicemente lo stile slapstick di alcune commedie che ho molto amato, altre abbiamo pescato a piene mani nelle dinamiche comiche. Del resto sono un grande appassionato del mio lavoro, ma anche di cinema in generale. Vado in sala e mi dimentico del lavoro che faccio per godermi lo spettacolo. Guardo con interesse a quello che fanno i colleghi: rido ai film che mi fanno ridere e non a quelli che non mi fanno ridere. Il genere che preferisco, però, è l’avventura. Il cinema che amerei fare se solo in Italia ci fossero attori in grado di reggere a certi ruoli.” Sul successo di Checco Zalone, il parere del regista è molto analitico: “Credo che il pubblico adori quel personaggio. Gli incassi che ha ottenuto sono dovuti al fatto che l’amore per Zalone e un film carino e divertente hanno fatto da moltiplicatore di un risultato da attribuire più alla personalità che al valore reale di Sole a catinelle che resta ben fatto e pienamente godibile. Sono cose che si ripetono negli anni ed è già accaduto in passato con Pozzetto e Benigni. Talenti così forti da fare da richiamo e convincere le persone ad uscire di casa e andare al cinema. Checco Zalone è una persona molto intelligente e credo che il suo successo potrà durare a lungo.”  

A proposito del nuovo film Colpi di Fortuna il regista conclude “Sono molto soddisfatto. Abbiamo lavorato molto bene e sono certo che il pubblico resterà piacevolmente sorpreso.”

Scritto da Marco Spagnoli
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