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Natale in Sudafrica: basta con le Metropoli, meglio la Savana!

Attualità, Interviste

16/12/2010

Puntuale come un orologio svizzero il 17 dicembre esce anche il 27° cinepanettone per la regia di Neri Parenti e la produzione di Aurelio De Laurentiis: Natale in Sudafrica. Un appuntamento che è diventato un annuale fenomeno nazional/popolare, eterno campione di incassi. Tra gli interpreti l’immancabile Christian De Sica e poi Max Tortora, Barbara Tabita, Serena Autieri, Massimo Ghini, Giorgio Panariello, Belen Rodriguez, Laura Esquivel, Brenno Placido, Alessandro Cacelli.

La struttura del film non cambia, due episodi, nel primo ci sono De Sica, Tortora, la Tabita e la Autieri. Mentre nel secondo Ghini, Panariello, Rodriguez, Esquivel (la giovane protagonista di Il mondo di Patty), Brenno Placido (figlio di Michele) e Alessandro Cacelli. Storie che ad un certo punto si intrecciano e confluiscono in gag che vede tutto il cast interagire fra di loro. In più gli animali. Siamo in Africa e quindi: elefanti, babbuini, leoni, giraffe, struzzi, rinoceronti, ippopotami, serpenti. E anche i pinguini scoperti in una baia non lontana da Capo di Buona Speranza. “Mancano solo gli squali – afferma Neri Parenti – ma sarebbe stato troppo complicato fare riprese sott’acqua con questi giganteschi pescioloni”.

“Ogni tanto – dice De Sica – penso di essere troppo vecchio, che è ora di smetterla con i cinepanettoni, dato che il 5 gennaio 2011 compio sessant’anni. Ma poi ci ripenso perché è sempre una grande vacanza girare questi film e la possibilità di passare alcuni mesi insieme ad amici cari è un privilegio impagabile. Inoltre, per la prima volta, il mio personaggio nel film è un buono. Non sono il solito donnaiolo, sbruffone, egoista. Ho una moglie - interpretata da Barbara Tabita -  e la amo, seriamente. Il fetente questa volta è toccato a Max Tortora che impersona mio fratello. Era ora di cambiare personaggio, anche se le carogne risaltano più dei buoni. Il diavolo fa ridere. San Francesco no”.

Giorgio Panariello ci tiene a precisare: “Essere chiamati in un film del genere è come essere convocati per la Nazionale, ci sono solo comici di serie A. E’ entrare nell’album delle figurine. Anche se non dovete pensare che sia semplice interpretare queste commedie perché a volte ti ritrovi ad essere protagonista e il minuto dopo sei la spalla. Quindi, con tempi velocissimi, devi riuscire a fare di tutto e a cambiare registro immediatamente. E’ stata una esperienza importante per me e mi ha dato una serenità interiore per cui l’ho affrontato con grande serenità”.

Per la discussa Belen Rodriguez è la prima volta al cinema e la ragazza afferma: “Avevo una gran paura. Io non sono un’attrice, non ho nemmeno una grandissima memoria e Neri Parenti mi intimoriva molto. Devo dire però che avere al fianco attori di questo calibro mi ha dato una sicurezza infinita e dopo un po’ sul set mi sono rilassata e tutto è filato liscio”.

Per Aurelio De Laurentiis, suo figlio Luigi e il regista Neri Parenti la domanda d’obbligo. Quali pensiate che siano i vostri concorrenti principali in questa ondata di pellicole che escono da venerdì 17 per questo Natale 2010? “Come tutti gli anni – afferma il regista  - ci sono gli outsider e i favoriti in questa stagione. Vedremo come andrà. Se proprio devo dire un titolo che mi fa ‘paura’ è il film di Checco Zalone Che bella giornata, anche se esce il 5 gennaio”. “Io penso che Megamind, anche se è in 3D e il biglietto costa di più potrebbe essere un buon concorrente”, sostiene Luigi De Laurentiis.

Mentre per Aurelio: “Non mi preoccupa nessun film perché sono ventisette anni che andiamo avanti con questa formula e otteniamo sempre un grande successo. Un motivo ci sarà... Quest’anno ci sono Aldo, Giovanni e Giacomo, il prossimo ci sarà il nuovo film di Leonardo Pieraccioni. Ma è così da sempre, quindi perché preoccuparsi?”.

“Penso che la formula vincente di questi film – afferma De Sica – stia nel fatto che il pubblico percepisce che noi siamo davvero un gruppo affiatato, di amici, anche nella vita. Questo si vede nel risultato e credo sia l’elemento in più, quello che fa la differenza rispetto ad altri. Quest’anno ad esempio è stato più faticoso per me girare Natale in Sudafrica dato che il clima, gli animali, le condizioni non erano sempre confortevoli e per uno che non è più giovanissimo sono fattori che incidono. Ma, a parte questo, il clima sul set è sempre lo stesso. Neri è un grande comico, porta ilarità e leggerezza. Lavorare in questo modo ti fa rimpiangere che il film sia finito, anche se mentre lo giri, non pensi le stesse cose. Niente viene mai lasciato al caso, c’è sempre un grande studio sulla sceneggiatura, sulle riprese, sull’ambientazione che in questo caso offre i fantastici paesaggi del Sudafrica. Ecco questi sono gli ingredienti per i quali un blockbuster annunciato si riveli tale anche quando esce nelle sale”.

Natale in Sudafrica dal 17 dicembre nei cinema, distribuito da Filmauro.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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