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Nanni Moretti e Margherita Buy presentano Mia Madre: “E’ un film molto autobiografico”

13/04/2015

Dopo Habemus Papam, il 16 Aprile, Nanni Moretti torna al cinema con il suo nuovo film Mia Madre, distribuito in oltre 400 copie dalla 01 Distribution ed interpretato da Margherita Buy, Giulia Lazzarini, John Turturro e lo stesso Moretti. La storia dal sapore autobiografico segue Margherita, una regista di successo divisa tra la vita privata e il lavoro, che trova difficile relazionarsi con gli altri. Lavora ad un film con una star americana, interpretata da Turturro, mentre la madre ammalata è ricoverata in ospedale e si spegne piano piano ogni giorno. Nanni Moretti interpreta il fratello ingegnere della protagonista, che insieme a quest’ultima cerca di occuparsi della madre nel migliore dei modi, mettendo anche in secondo piano il suo lavoro. La perdita di una madre è importante e volevo, senza sadismo nei confronti dello spettatore, raccontare questo passaggio nella vita di ognuno di noi. Ho difficoltà a teorizzare il mio lavoro, anche perché facendolo a volte si rischia di fare peggio. Con il passare del tempo si pensa di più alla morte, è normale. La Stanza del Figlio parlava di fantasmi, mentre questo film parla di un’esperienza davvero vissuta” ha spiegato Moretti in conferenza stampa a Roma, in occasione della presentazione del film.

Sulla scelta di Margherita Buy come protagonista di questa storia toccante e commovente, il regista ha aggiunto: “Fin da quando ho cominciato a scrivere questo film, la protagonista era una donna quindi non ho mai pensato di essere io al centro. Mi faceva piacere dare delle caratteristiche maschili ad un personaggio femminile” e l’attrice italiana ci è riuscita perfettamente, regalando un’interpretazione carismatica ed emozionante, con le sue continue oscillazioni tra umorismo, dolore e senso di inadeguatezza. “Ho sempre pensato ad un attore straniero per il ruolo di Turturro, anche se come senso di inadeguatezza mi ritrovo molto nel personaggio di Margherita rispetto a quello che interpreto io” ha sottolineato Moretti riflettendo sul suo ruolo di attore in questo film, più secondario ma adatto alle intenzioni. “Il tono di una scena spesso si trova ciak dopo ciak. Volevo che lo spettatore non capisse subito se si trattasse di un sogno, un ricordo o qualcosa di reale, perché tutto nel personaggio di Margherita convive nello stesso momento, con la stessa urgenza. Il suo non essere presente, il suo preoccuparsi per la mamma e la figlia adolescente, per i problemi con il lavoro, ma anche i suoi ricordi e i suoi sogni…C’è senz’altro molto di autobiografico” ha aggiunto. Infatti si avverte nella storia, nei dialoghi e quindi nella sceneggiatura, la natura esplicitamente autobiografica di Mia Madre, che viaggia con ritmo ed intensità nel cuore e nell’anima dei vari personaggi, coinvolti dal dolore del distacco e dal desiderio di trovare il loro posto nel mondo

“Era un film in cui bisognava procedere per piani. Dovevo interpretare qualcosa che non conoscevo, ma con cui ho avuto contatto diretto. Mi sono divertita a riprendere degli atteggiamenti particolari di Nanni. Poi c’era il dolore, e il fatto che mi fosse stato consegnato qualcosa di molto personale. Con calma l’ho affrontato, ma non mi sono fatta molti problemi prima di cominciare. Mi sono divertita a sgridare molto gli attori” ha raccontato con ironia Margherita Buy. Al centro del film c’è il rapporto con questo genitore che deve abbandonare presto i suoi cari, l’idea della perdita e il sentimento che avvolge questa esperienza vicina a tutti. Nonostante la commozione e il pathos che si respira in molte scene, Nanni Moretti è stato attento a dosare il dramma, regalando anche momenti più leggeri e particolarmente esilaranti, soprattutto grazie alla presenza di John Turturro che appare naturale e simpatico, con i suoi difetti e piccole manie che rendono ancora più interessante il personaggio di Margherita. E’ molto faticoso avercela con se stessi, e non con gli altri. Ho sempre pensato che un attore non debba essere ad una sola dimensione. A me piace molto lavorare sulla recitazione e alla fine ottengo risultati che mi soddisfano” ha riflettuto Nanni Moretti, mentre ricordando la sua esperienza personale dalla quale è nata l’idea di questo film ha poi aggiunto: “I miei genitori non c’entravano nulla con il cinema e quando ho deciso di provare questa cosa molto vaga del cinema, si sono limitati a sostenermi con discrezione e affetto. C’erano generazioni e generazioni di studenti di mia madre vera che continuavano a frequentarla. E questa cosa mi si è rivelata con forza solo con la sua morte”.

Giulia Lazzarini, attrice teatrale prestata al cinema, che veste i panni della madre del titolo del film, ha dichiarato:  “Non avevo mai incontrato Nanni prima dell’anno scorso, ma ero molto amica di Luisa Rossi, che è stata la sua prima madre in Ecce Bombo, quindi ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui. Poi con il teatro non ho avuto molto tempo, e il primo impatto con lui è stato un incontro vero davanti ad un the verde. Tornando a casa siamo passati all’Isola Tiberina dove c’è l’ospedale e lui mi ha raccontato qualcosa di suo che ha cominciato a germogliare e avere un senso dentro di me. Poi sono passati alcuni mesi ed è nata questo progetto”. Infine, alla domanda sui suoi progetti futuri, Moretti ha affermato: “Io sono lento rispetto ad altri colleghi che fanno un film dopo l’altro. Al momento non ho idea dei progetti futuri. Il punto d’arrivo tuttavia è la semplicità con cui sono raccontate certe cose, e attraverso un processo di scrittura ci si può arrivare. Faccio sempre gli stessi sogni prima delle riprese, gli stessi che facevo da ragazzo. Ma dall’altra penso che quando si fa un film, si fa un film e basta. Anche se il tema è molto forte, il regista si concentra sui vari step e il tema che stai trattando non ti deve investire con la sua forza, ma poi forse non è così”. 

Scritto da Letizia Rogolino
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