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Nanà c’èst moi, parla la regista e il cast di Matrimoni e altri disastri

Attualità, Interviste

20/04/2010


Nina Di Majo
è la regista della commedia leggera, divertente e anche specchio dei nostri giorni Matrimoni e altri disastri che arriverà nelle sale il 23 aprile, venerdì, distribuito con 300 copie dalla 01 Distribution. Del personaggio principale, Giovanna detta Nanà, interpretato da Margherità Buy, la regista afferma: “C’è molto di me in questa storia, potrei dire che, parafrasando Émile Zola e il suo celebre libro, Nanà, c’est moi”. Il film racconta di questa quarantenne, della buona borghesia toscana, single da troppo tempo che gestisce una libreria insieme all’amica Benedetta (Luciana Littizzetto). Figlia di un professore di lettere e di una nobildonna (una sempre splendida Marisa Berenson), Nanà vedrà stravolto il suo fin troppo quieto vivere quando la sorella Beatrice (Francesca Inaudi) decide di sposarsi con Alessandro (Fabio Volo), un ragazzo che ad un primo impatto appare arrogante, ignorante, molto sicuro di sé e molto attaccato al denaro. Forse la scelta di sposare una giovane borghese benestante non è casuale. Insomma questo matrimonio nasce con molti problemi, all’apparenza solo pratici da risolvere, che invece ci faranno scoprire piano piano le personalità di tutti i membri del gruppo famigliare, amici compresi. Tutti presenti alla presentazione stampa, inizia la regista spiegando da dove nasce il soggetto della storia: “Avevo voglia di fare una commedia dove si ride e si pensa – afferma la Di Majodopo avere realizzati lungometraggi sempre piuttosto drammatici. Inoltre in quel periodo ero ossessionato dall’idea del matrimonio, in particolare di un matrimonio fra una ragazza proveniente dalla buona borghesia e un ragazzo che invece ha umili origini ma che nel frattempo si è fatto strada grazie alle possibilità che gli ha dato la famiglia della sua futura sposa. Questo è l’ambiente dal quale provengo io. Quindi ho sempre avuto un odio e un amore verso la borghesia, come pure verso la famiglia e il matrimonio. I miei sentimenti su questi fronti sono altamente contradditori e li ho cercati di mettere tutti nel film, con l’aiuto dei mie validi sceneggiatori Francesco Bruni e Antonio Leotti. La Toscana e Firenze, che sono lo scenario nel quale si svolgono gli eventi, li ho scelti perché mi sembrano rappresentare una Italia pulita, sofisticata ma anche molto vera”.
Fabio Volo cosa pensa del suo Alessandro? “E’ un personaggio che ho amato da subito, perché mentre leggevo la sceneggiatura vedevo le facce dei miei amici di Brescia che assomigliano molto ad Alessandro. Per me lui è il personaggio più onesto del film. Ha avuto serie difficoltà quando era piccolo, dato che è orfano e stato allevato dagli zii, così quando capisce come fare soldi e riscattarsi non perde l’occasione. E’ vero che è ignorante, intollerante e anche un po’ cafone ma nello svolgimento degli eventi vedremo anche l’altra parte della sua anima. Inoltre è l’unico che alla fine è capace di accettare i cambiamenti e di portare a termine gli impegni presi. E’ il personaggio che preferisco, non mi somiglia affatto, forse solo molto alla lontana...”. Luciana Littizzetto lei ha un piccolo ruolo ma straordinario. E’ una madre single alla disperata ricerca di un uomo... “Benedetta è lunare, strampalata molto diversa da me che nella vita sono più ‘aggressiva’ e diretta. Ho voluto questo ruolo perché veramente rappresenta tantissime mie amiche, tutte single e disposte a qualsiasi cosa pur di acchiappare qualcuno dell’altro sesso e non rimanere sole. Ho delle amiche rovinate, disperate da questo dilemma di non trovare nessuno. Anche perché diciamoci la verità se vai in qualche luogo, ad una festa o ad un aperitivo se vedi uno carino, figo è sicuramente gay mentre se becchi uno con l’alitosi è sicuramente etero”. Fabio Volo come ci si sente ad avere successo in tutto quello che fa: cinema, radio, televisione e cinque libri tutti ancora in classifica tra i più venduti... Non solo l’ultimo Il tempo che vorrei (da leggere se lo avete perso ndr.)... “Ma io mi difendo sempre – dice il vulcanico e simpaticissimo Volo – dicendo che non sono niente di tutto ciò. Nel senso che non ho studiato da attore, non sono uno scrittore però lavoro con molta disciplina e riesco sempre a divertirmi molto. Quindi continuo il mio programma in radio ogni mattina su DeeJay, farò più in là una trasmissione televisiva, poi uscirà il film di Lucio Pellegrini Figli delle Stelle in cui ho un ruolo e, attualmente, sto lavorando alla sceneggiatura da un mio libro, Il giorno in più, che diventerà un film. Che dire, fin che dura, sono molto soddisfatto del mio successo e penso anche di meritarlo nel senso che mi impegno sempre al massimo in ogni cosa che faccio”. Mentre Margherita Buy ci può raccontare qualcosa di Habemus Papam il film che sta girando Nanni Moretti? E, dopo tanti film, c’è qualcosa che non ha fatto e che le piacerebbe invece pensassero a lei per interpretarlo? “Sul film di Moretti – dice la sempre bravissima Buy – è inutile dirvi che ho il divieto assoluto di parlare del film. Tutto quello che posso dirvi è che ho una parte molto breve, un dialogo con Michel Piccoli che interpreta il Papa depresso protagonista del film e che la pellicola è veramente ironica e divertente. Sogni nel cassetto? Io adoro i film di genere, quindi farei volentieri un bell’horror, ma proprio alla Dario Argento. Un film de paura, insomma”. A tutti e quattro voi interpreti che cosa ne pensate del matrimonio? Francesca Inaudi: “Io sono l’unica sposata e sono molto felice, quindi ne ho una visione molto romanzata”. Luciana Littizzetto: “Sposarsi? Ma che siete pazzi? Io ho un compagno da 15anni e va bene così”. Margherita Buy: “Io mi sono sposata una volta e direi che basta”. Fabio Volo: “Io trovo che il matrimonio sia un passo molto importante, da fare, e quindi vi auguro tante cose belle per le vostre unioni future”. Come ultima  nota segnaliamo che Nina Di Majo ha cercato e voluto fortemente Marisa Berenson nel film come omaggio a Barry Lyndon di Stanley Kubrick che è la sua opera preferita in assoluto.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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