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Mostri contro Alieni, arriva la rivoluzione del 3D

13/03/2009

Quando è arrivato il sonoro Chaplin non ne voleva sapere, il colore pure ha disturbato molti spettatori, poi, come ben sappiamo, con il tempo il gusto e le abitudini sono completamente cambiate. Per il 3D è la stessa cosa, è una rivoluzione, un cambiamento della percezione e della visione di un film in sala. Mostri contro Alieni, diretto da Rob Letterman e Conrad Vernon, prodotto da Jeffrey Katzenberg della DreamWorks è il primo film interamente girato in 3D, che verrà anche distribuito in 2D. 550 copie che arriveranno nelle nostre sale il 3 aprile per Paramount Pictures, delle quali circa una sessantina dovrebbero finire in cinema italiani che posseggono il sistema 3D. E vi assicuriamo che l'esperienza è davvero emozionante. La storia è quella di Susan Murphy (voce di Reese Witherspoon), una ragazza che, alla vigilia delle nozze, viene colpita da un meteorite, che la trasforma in un essere alto 15 metri. A causa di questa sua trasformazione viene prelavata dal governo degli Stati Uniti e rinchiusa in un luogo segreto dove vivono altri 'mostri', come il Dottor Professor Scarafaggio (Hugh Laurie), B.O.B (Seth Rogen), Insettosauro (non parla, emette solo urla) e Anello Mancante (Will Arnett). Tutti quanti, per motivi diversi, sono degli scherzi di natura, ma sono gli unici che, quando la Terra viena attaccata dagli alieni, capitanati da Galaxhar (Rainn Wilson), saranno in grado di metterla al sicuro. Nel mezzo un Presidente degli Stati Uniti (Stephen Colbert), a dir poco eccentrico, e il Generale W.R. Monger (Kiefer Sutherland), un militante delle forze armate che ha finalmente trovato un ruolo per i Mostri da lui collezionati nel corso del tempo. A Roma sono arrivati le star Reese Witherspoon (Premio Oscar come Migliore Attrice per Walk The Line), il grandissimo Kiefer Sutherland (la star di 24, figlio del 'mostro sacro' Donald), il boss della DreamWorks Jeffrey Katzenberg, la produttrice Lisa Stewart e uno dei due registi Conrad Vernon. Signora Witherspoon che cosa significa doppiare un personaggio animato e anche per Kiefer Sutherland, da attori, che esperienza è stata? "Per quanto mi riguarda  - afferma la Witherspoon - si è trattato di una grande sfida. Perché io non mi sono mai cimentata con il doppiaggio prima d'ora. Ho fatto film musicali come Walk The Line ma si tratta di esperienze completamente diverse. Devo dire che dare vita ad un personaggio, solo attraverso la voce, è anche molto liberatorio. Perché hai le tue sedute di registrazione, in solitaria, non ti confronti mai con gli altri colleghi ma con il regista. Quindi tutto ricade sulle spalle del regista perché lui conosce anche le performance degli altri doppiatori e deve riuscire ad armonizzare il tutto". "Per me - aggiunge Sutherland - questa esperienza ha significato dimenticarmi del mio corpo. Mi sono sentito libero, libero di sperimentare con il solo uso della voce. Infatti, io non parlo come in  24 o in altri film, il Generale Monger è un personaggio sopra le righe e piuttosto bizzarro e, chiaramente, il mio modo di doppiarlo è in linea con la sua personalità esuberante. Quindi è stato divertente e diverso dal solito. Sono andato al di là dei limiti fisici che alcuni ruoli ti impongono. E' vero però quello che ha detto Reese, non incontri mai i tuoi colleghi di doppiaggio, lavori sempre con il regista, lui è il tuo riferimento e questo può essere un po' frustrante".

 

 

Scritto da ADMIN
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