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Morta Laura Antonelli: “La vita terrena non mi interessa più”

Attualità

22/06/2015

Nelle prime ore di questa mattina è stata ritrovata senza vita nella sua casa di Ladispoli l'attrice Laura Antonelli, che con la sua sensualità ha conquistato generazioni di italiani con i celebri film Malizia, Passione D'Amore e L'Innocente. Nata ad Istria, l'attrice italiana si è spenta all'età di 73 anni dopo essersi allontanata già da molti anni dai riflettori, denunciando anche diversi problemi economici. Infatti nel 2003 Lino Banfi aveva chiesto aiuto a colleghi e addetti ai lavori di unirsi per aiutare Laura ad andare avanti, anche se lei stessa aveva dichiarato: "La vita terrena non mi interessa più". Ancora non sono chiare le cause della sua morte, ma si pensa ad un infarto, anche se l'assessore ai servizi sociali del Comune di Ladispoli avrebbe parlato di un biglietto scritto dall'attrice in cui chiede di informare il fratello Claudio, Lino Banfi e Claudia Koll per primi della sua scomparsa. "Credo che i funerali non si potranno tenere prima di giovedì-venerdì - ha detto l'assessore - perché dobbiamo attendere l'arrivo del fratello Claudio che vive in Canada. La tutela legale del Comune (era stata interdetta ed i suoi tutori erano il sindaco di Ladispoli Crescenzo Palliotta e il suo avvocato Mario Paggi e dal 2009 era sotto tutela dei servizi sociali, ndr) decade nel momento della morte e quindi sarà il fratello a stabilire tempi e modi per l'ultimo saluto".

Amata negli anni '60, la Antonelli ha poi vissuto un brutto periodo di crisi nel 1991, quando la sua villa di Cerveteri è stata teatro di un ritrovamento di 36 grammi di cocaina, gettandola al centro di polemiche e scandali giudiziari che l'hanno distrutta come artista e dome donna. Non si è più rimessa in piedi e attualmente, secondo alcune fonti autorevoli, viveva con appena 500 euro di pensione al mese ed era depressa e sola nella sua casa in provincia di Roma. Laura Antonelli ha lavorato con molti registi importanti come Luchino Visconti, Ettore Scola e Dino Risi, al fianco di colleghi altrettanto illustri come Giancarlo Giannini, Lino Banfi ed è difficile non pensare anche ad un gesto estremo della donna demoralizzata e ormai in difficoltà. Al sostegno di alcuni colleghi aveva risposto: "Ringrazio Lino Banfi e tutti coloro che si stanno preoccupando di me. Mi farebbe piacere vivere in modo più sereno e dignitoso anche se a me la vita terrena non interessa più. Vorrei essere dimenticata“. Lasciando da parte ipotesi approssimative e facili pettegolezzi, vogliamo ricordare l'attrice con il primo film nel 1969 Le Malizie di Venere e i suoi anni d'oro che hanno portato una vena piccante ma delicata nel cinema italiano. E magari sarà davvero più felice senza una "vita terrena" dove molti l'hanno giudicata ed etichettata lasciandola in disparte senza una concreta possibilità di un riscatto.

Scritto da Letizia Rogolino
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