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Monnezza mon amour

Attualità, Personaggi

16/10/2014

Questa sera l’81nenne attore cubano Tomas Milian riceverà il Marc’Aurelio Acting Award alla carriera del nono Festival Internazionale del Film di Roma. Un riconoscimento importante, che riempie di goia il loquacissimo Milian che questa mattina incontrando la stampa ha detto con malcelata commozione, che questo premio e questa città rappresentano la sua resurrezione.
"Sono veramente commosso: il premio del Festival di Roma significa tutto per me. Testimonia inoltre il mio amore e il mio legame con Roma".
Nato a Cuba nel 1933, parte ventenne per gli Stati Uniti, dove frequenta il celebre Actors Studio. Ma per lavorare è costretto a emigrare in Italia, dove si trasferisce nei primi anni 60 e che diventa la sua seconda patria. In Italia interpreta più di 100 film, lavorando con i più importanti registi, da Visconti, Maselli, Lattuada, Loy, Corbucci, e dopo il successo italiano torna in Usa per lavorare con Sydney Pollack, Steven Spielberg e Steven Soderbergh. Il suo ruolo preferito resta comunque Er Monnezza, ovvero il coattissimo Commissario Girardi.
“Tutto questo è raccontato nel mio libro. Dovete prenderlo”. E’ stata appena pubblicata infatti la sua autobiografia “Monnezza amore mio”, uscita da pochi giorni con Rizzoli, e Milian ne rivela alcuni passaggi, soprattutto della sua difficile infanzia e adolescenza cubana, con un padre militare che odiava e che finì per suicidarsi. “non mi sentivo un ribelle, ma il mio idolo era il James Dean di Valle dell’Eden: anche lui aveva problemi col padre”

Scritto da Piero Cinelli
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