"Chi ci ha rimesso le penne per le scelte di questo governo? Come al solito le donne. L'Italia ha fatto una marcia indietro culturale enorme." Monica Bellucci, più bella e radiosa che mai, mentre presenta a Roma la commedia Per Sesso o per Amore in cui interpreta una prostituta che finisce per innamorarsi dell'uomo che l'ha "assunta" stabilmente, è molto dura nei confronti della situazione italiana e del governo del nostro paese: "Mi sembra che qui si facciano solo dei passi indietro, rispetto all'apertura che altre nazioni hanno nei confronti delle tematiche sociali, scientifche e in particolare nei confronti delle donne e del cinema. E questo perché? Solo per un gioco politico e avere voti. E' una cosa aberrante. Mi fa paura vedere un'Italia così." Diventata 'cavaliere' in Francia, la Bellucci scherza quando – uscendo dalla sala del cinema Fiamma dove si è tenuta la conferenza stampa – una giornalista la ferma e la ringrazia per quello che ha detto in difesa dei diritti delle donne: "Servisse a qualcosa!" dice con l'aria di chi non si prende troppo sul serio e ha vissuto di persona quanto sia difficile essere dei profeti in patria.
Oggi – insieme a Roberto Benigni – lei è l'unica grande Star del nostro cinema conosciuta all'estero e che lavora stabilmente in Francia e negli Usa. Cosa ne pensa?
Penso che il cinema italiano sta messo male se io sono la sua più grande Star. In Italia abbiamo fatto un passo indietro dal punto di vista produttivo: in Francia se ne producono 250, mentre qui meno di 40. I problemi – in questo paese – sono sempre economici politici, mai di talento, perché quello in Italia non manca. Qui non si dà la possibilità ai giovani di fare il loro film. L'energia sprecata e soffocata dispiace. In realtà per me il cinema era il sogno di una ragazzina di provincia. Quando sono arrivata su un set non sapevo nulla. Come si è visto bene, infatti, avevo tutto da imparare. La mia grande fortuna è stata che la gente del cinema, i registi, i produttori hanno avuto fiducia in me e mi hanno dato la possibilità di potere continuare a lavorare. Come accade per tante ragazze che vengono dalla moda, uno fa un film e se la cosa va male finisce lì, invece io sono stata fortunata ed eccomi qua: ho ancora tanto da imparare, ma – alla fine – si è delineato quel cammino che sto ancora seguendo.




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