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Mister Bean: la catastrofe ha il passaporto

03/04/2007

A dieci anni dal primo film di Mister Bean, e a quattro da Johnny English, Rowan Atkinson torna a Roma per il lancio di Mister Bean's Holiday. Un esilarante e catastrofico viaggio da Londra a Cannes di un personaggio culto che sbarcherà nei cinema il 6 aprile, in 250 copie, distribuito dalla Universal Pictures Italy.

Quando dieci anni fa arrivò a Roma per presentare Mister Bean - l'ultima catastrofe, Rowan Atkinson ci conquistò immediatamente. Quello che incontrammo era un bell'uomo, con modi eleganti, con un perfetto e incantevole british accent, di grande intelligenza e ironia. Insomma un uomo molto diverso dal suo personaggio, il devastante e indimenticabile Mister Bean. Dal 1997 al 2007 Mister Atkinson non è cambiato quasi per nulla. E ancora una volta ci ha confermato quanto il talento sia importante in un attore che, come nel suo caso, entra ed esce dalla pelle di Bean con grande nonchalance. Un po' come accade per Sacha Baron Cohen e il suo Borat. Certo, sono passati dieci anni, e Mister Atkinson sottolinea che è invecchiato e che quindi sarà poco probabile rivederlo nei panni di Bean, perché il suo è un personaggio dalla forte fisicità, ed è stato più difficile riportarlo sullo schermo dopo tanti anni. Ma, come dice lui, never say never, mai dire mai. Intanto il 6 aprile arriva sugli schermi Mister Bean's Holiday, una commedia davvero divertente, dove si racconta di come 'quell'adorabile' di Bean vinca una vacanza per il sud della Francia, precisamente per Cannes, e del suo catastrofico viaggio - e di tutti quelli che incrociano la sua strada - che lo porterà dalla natia Inghilterra a destinazione. A Roma per il lancio del film, Mister Atkinson con i suo modi old fashioned, ha risposto alle domande dei giornalisti in una affollata conferenza stampa. Partendo dallo spiegare come mai dopo così tanto tempo ha deciso di ritornare al cinema con il personaggio, nato per la tv, che lo ha reso noto in tutto il mondo. "In realtà - afferma Atkinson -dopo il successo ottenuto da Johnny English si pensava di fare un sequel di quel film. Poi abbiamo cambiato idea e ci siamo detti, insieme al mio sceneggiatore Simon McBurney, perché non tornare a raccontare un'avventura di Mister Bean? Solo che erano passati dieci anni e quindi non potevamo fare Mister Bean 2, chi se lo ricordava più il primo film? E così abbiamo pensato un'avventura completamente sganciata da Mister Bean - l'ultima catastrofe ed è nato il film che avete visto. Una cosa era fondamentale: Bean non doveva parlare, o parlare pochissimo, perché le sue sono avventure raccontate per immagini, la sua è una comicità tutta fisica. E così abbiamo pensato di mandarlo in un paese straniero, di cui lui chiaramente non conosce la lingua, e si contorna di gente straniera".

Scritto da ADMIN
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