questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Missione di Pace, parlano i protagonisti

09/09/2011

Presentato alla Settimana della Critica, Missione di Pace segna l’esordio alla regia di Francesco Lagi che sceglie un soggetto estremamente interessante come opera prima. La storia ha, infatti, come protagonista Silvio Orlando nel ruolo del Capitano Vinciguerra che guida un manipolo di soldati in una missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nella ex Jugoslavia. Quello che il Capitano non può immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di Risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi, padre e figlio affronteranno la loro “guerra” personale.

“Raccontare questo tema in questo modo significava volere dare una connotazione di natura anche politica al film.” Spiega Francesco Lagi “Ad interessarci, però, era soprattutto l’umanità dei personaggi e la loro vita. E’ stato questo elemento a scaldarci il cuore.”  Silvio Orlando, dal canto suo, racconta “La mia generazione è cresciuta con l’incubo del colpo di stato militare. Con l’idea che qualcuno, un giorno, ci avrebbe riunito all’interno di uno stadio per pestarci di brutto durante un Golpe.

Oggi, però, grazie al processo di democratizzazione in corso nelle forze armate quell’idea è diventata solo un ricordo e per questo i soldati sono diventati anche più simpatici.” A Lagi non sfugge il fatto di essere, come accadeva e accade negli Stati Uniti, di essere uno dei primi registi a parlare di guerra, quando sono molte le missioni di pace che hanno richiesto al nostro esercito grandi sacrifici a fronte di perdite di vite umane molto elevate. “La maniera migliore di essere responsabili di fronte a questi temi era quella di fare un film il più bello possibile.” Aggiunge il regista “Tutto quello che si vede, però, è stato filtrato attraverso l’immaginazione.”

Orlando scherza quando qualcuno gli chiede del suo ritorno a Venezia dopo la vittoria della Coppa Volpi con Il papà di Giovanna di Pupi Avati “Quando sono venuto l’altra volta stavo all’Hotel Excelsior…quando sono entrato nella suite da cui si vedeva il mare in maniera magnifica ho capito tante cose della corruzione perché i politici rubano e non vogliono lasciare le loro poltrone. Per evitare di perdere privilegi come quello di osservare panorami mozzafiato.” Osserva divertito l’attore “Un sottosegretario che entra in quella camera sa di dovere fare di tutto pur di non uscire più…il segreto, invece, è sapere sempre ridimensionarsi.” 

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA