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Mission: Impossible - Rogue Nation, cosa ne pensa il mondo

Attualità, Personaggi

10/08/2015

E’ incredibile, e sinceramente toccante. All'età di 53 anni Mr. Cruise continua a dare tutto per questi film, e il suo tutto in questo ultimo episodio è più che sufficiente” conferma il Wall Street Journal scrivendo del nuovo Mission: Impossible - Rogue Nation, nelle sale italiane dal prossimo 19 Agosto con l’Universal Pictures. L’attore, considerato da molti l’esponente più importante del cinema d’azione contemporaneo, torna nei panni di Ethan Hunt per il quinto capitolo della celebre saga iniziata nel 1996 con Brian De Palma al timone. In questa nuova avventura mozzafiato e coinvolgente, Ethan e il suo team affrontano la loro nuova missione impossibile, la più dura finora: eliminare il Sindacato, un'organizzazione criminale internazionale, altamente addestrata come loro e incaricata di distruggere la IMF.

La formula degli ingredienti è familiare e già testata, ma alcuni cocktail vanno giù molto meglio di altri e McQuarrie ha ottenuto il suo proprio qui” sottolinea il The Hollywood Reporter che, come gran parte della stampa internazionale, è rimasta conquistata dal ritmo e dall’originalità del nuovo film, anche grazie ad un cast che brilla ovviamente per un Tom Cruise in ottima forma e sempre credibile nel suo ruolo che lo ha accompagnato per diversi anni, ma anche per ruoli di supporto irresistibili come Jeremy Renner e Simon Pegg.  Come scrive Variety si tratta di “una nuova conferma del piacere dello spionaggio cinematografico. Questo è uno dei pochi sequel che mantiene il sentimento del franchise e non si esaurisce, ma sorprendentemente risorge”. Dalla prima all’ultima scena il carattere e la natura della struttura narrativa sembra strizzare l’occhio al film di James Bond più riuscito, ma poi emergono quei dettagli tipici della saga di Mission: Impossible, che continuano a funzionare e a convincere il pubblico, che può apprezzare il nuovo film come un sequel ma anche come una nuova scoperta indipendente dalla sua storia precedente. I fan di Mission: Impossible, pertanto, rimangono sorpresi positivamente e si divertono a vivere una nuova avventura ricca di adrenalina, inseguimenti, colpi di scena e imprese veramente “impossibili”, mentre i nuovi “adepti” restano affascinati dal perfetto mix di intrattenimento, contenuto ed emozione, accompagnato da un onnipresente umorismo che rende i personaggi carismatici. 

Mentre Empire aggiunge che “La serie ha finalmente trovato la sua voce”, il Washington Post sottolinea che “La grande forza di McQuarrie è il fatto che non sacrifica i valori fondamentali inviolabili in nome dell’ evasione, sia sotto forma di scrittura intelligente sia come superba estetica di produzione”. Sicuramente la regia è uno dei punti di forza di Mission: Impossible - Rogue Nation, sostenuta tuttavia da una sceneggiatura puntuale e lineare, senza pause o momenti deboli. “McQuarrie - premio Oscar per la sceneggiatura nel 1995 con I soliti sospetti - ha un asso da giocare” afferma il Rolling Stone. “In definitiva, Rogue Nation non finge di essere qualcosa che non è. E come esperienza sensoriale di evasione intrattiene con risate, piacere, ed eccitazione”scrive The Playlist. I vari capitoli della saga Mission: Impossible hanno avuto sempre un regista diverso per ogni avventura di Ethan Hunt, alla ricerca di una impronta personale e sempre nuova, ma per questa ultima versione McQuarrie aveva una grande responsabilità, rischiando la ripetitività e la trama piatta ed esclusivamente nostalgica. Invece è riuscito nella sua missione impossibile di riportare in vetta un franchise che ha sempre riscosso un discreto successo anche grazie alla continua partecipazione di Tom Cruise nei panni dell’indiscusso protagonista.

Scritto da Letizia Rogolino
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