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Minions, cosa ne pensa la stampa internazionale

Attualità

25/08/2015

Il 27 Agosto le sale italiane verranno invase dalle piccole e simpatiche creature gialle conosciute da tutti con il nome di Minions. Dopo aver debuttato sul grande schermo come fedeli servitori del protagonista del film Cattivissimo Me, questa popolazione bizzarra ed irresistibile torna al cinema con un film dedicato completamente alla loro storia, dalle origini alle nuove emozionanti avventure in giro per il mondo. Partendo da un organismo giallo unicellulare, i Minion si evolvono attraverso i secoli, costantemente al servizio del più cattivo dei padroni. Dopo aver accidentalmente distrutto tutti i loro padroni - dal T. Rex a Napoleone - i Minion si ritrovano senza nessuno da servire e cadono in depressione. Ma un Minion di nome Kevin ha un piano e – in compagnia del giovane ribelle Stuart e dell'adorabile piccolo Bob - si avventura nel mondo per trovare un nuovo cattivissimo padrone da seguire per lui e i suoi fratelli. Il trio comincia così un emozionante viaggio che li condurrà a scoprire il prossimo potenziale cattivissimo capo, Scarlet Sterminator (Luciana Littizzetto), il primo supercriminale donna del mondo. Partendo dalla desolata Antartide, attraverso la New York degli anni '60, finiranno nella stilosa Londra, dove dovranno affrontare la sfida più difficile fino ad ora: rubare la corona alla regina Elisabetta e salvare la tribù dei Minion!

Le sequenze d'azione sono selvagge, gli scherzi inesorabilmente geniali... è un film glorioso” ha scritto il Time Out London parlando del film diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda e scritto da Brian Lynch. “Una delizia sorprendentemente divertente; pazzo, brioso, con la fusione di un umorismo adulto e la sensibilità anarchica di un bambino” lo ha definito Screen International. Infatti Minions il film è adatto ad un pubblico di grandi e piccoli, grazie ad un’attualità e alla costruzione di situazioni esilaranti che conquistano i più piccoli per un’estetica attraente e colorata e la peculiare espressività dei piccoli protagonisti, ma diverte anche le altre generazioni per i dettagli accurati della storia e l’ambientazione accompagnata da una colonna sonora composta da grandi successi degli anni '60, che ancora oggi riecheggiano nella nostra cultura. “I Minions sono più (inconsciamente, forse anche strategicamente) in contatto con il loro lato anarchico, che si adatta al regista Pierre Coffin e al senso dell'assurdo di Kyle Balda” ha aggiunto il New York Times, mentre Variety ha scritto: “E’ più forte il concetto di storia, e la sceneggiatura di Brian Lynch fa prevalere l’enfasi sulla quantità”. Infatti, nonostante si esprimano con varie parole a caso che risultano per lo più incomprensibili, i Minions reggono benissimo l’intero film regalando emozioni e grandi risate. Pertanto questa scelta risulta vincente, anche se in fase di scrittura poteva essere considerata una sfida rischiosa. “Dopo aver apprezzato i Minions nelle piccole dosi dei primi film si nota che sono una grande forza, nel bene e nel male,e funzionano benissimo da soli” ha confermato il Washington Post. Da non perdere!

Scritto da Letizia Rogolino
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