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Mick LaSalle : cosa può imparare Hollywood da Valeria Bruni Tedeschi e dalle attrici francesi?

Interviste

09/01/2014

"La bellezza del reale: cosa può imparare Hollywood dalle attrici francesi? ("The Beauty of the Real: What Hollywood can learn from French actresses?" è l'ultimo libro scritto da uno dei più importanti critici americani Mick LaSalle del San Francisco Chronicle, autore, tra gli altri, anche del "pilastro" della storia critica del cinema Complicated Women, dedicato soprattutto alle attrici del cinema muto americano e al rapido, nonché per certi versi, 'tragico' cambiamento dovuto all'entrata in vigore del cosiddetto 'Codice Hayes' destinato a 'moralizzare' il cinema americano e, inevitabilmente a censurarlo e a impoverirlo artisticamente.

Un libro importante e molto interessante quello che LaSalle dedica al rapporto tra il cinema francese e l'America con una sorpresa per il lettore italiano.

Sulla copertina del libro troviamo Valeria Bruni Tedeschi, attrice certamente molto attiva in Francia e nel cinema francese, ma 'italiana'. Primissima ha, così, raggiunto LaSalle a San Francisco per farsi raccontare come un'Italiana possa meritatamente diventare l'emblema del cinema francese proprio nei giorni dell'uscita de Il Capitale Umano di Paolo Virzì in cui l'attrice offre una delle sue migliori interpretazioni di sempre. "Considero Valeria un'interprete straordinaria: quando la vedi sullo schermo ha qualcosa di intimo, profondo, fuori dal comune. Se di persona capisci che è stata una ragazza ricca, sullo schermo è bravissima ad essere qualsiasi donna per il suo fascino, la sua bellezza, la sua bravura." Considerazioni pienamente condivisibili per un'interprete di talento al cuminte della sua carriera dopo il successo di Viva la libertà e del suo nuovo film da regista Un castello in Italia. "Quando incontri Valeria Bruni Tedeschi di persona, ti accorgi del suo magnetismo, ma mentre le parli non desideri 'conoscerla meglio' per non rovinare quell' aria enigmatica che si porta dietro."

Del resto la fascinazione di LaSalle per il cinema francese e la forza delle sue attrici è iniziata qualche tempo fa: "E' una cinematografia che mi interessa e che mi ha sempre colpito per la qualità della recitazione delle sue protagoniste che interpretano donne interessanti, vere, problematiche. Isabelle Hupperte, Sandrine Bonnaire, Valeria Bruni Tedeschi e tante altre sono attrici di grande qualità che donano grande carisma alle storie che interpretano." Spiega LaSalle "Ad un certo punto mi sono reso conto che come era accaduto con uno dei miel libri precedenti, Complicated Women, nessuno conosce queste attrici come meritano, così come pochi ricordavano le donne del cinema antecedente al Codice Hayes. Così mi sono sentito quasi 'in dovre' di scrivere un libro e dedicare loro lo spazio e l'importanza che meritano. Casualmente, mentre facevo questa riflessione ho incontrato per un'intervista Sandrine Bonnaire che si trovava a New York ad un Festival. Ero l'unica giornalista interessato a lei e questo mi ha definitivamente convinto di dovere lavorare su questo argomento. "Ma come" - mi dicevo "Sto parlando con 'Greta Garbo' e non interessa a nessun altro se non me?. Così sono partito per Parigi dove ho incontrato diverse attrici francesi ed è nato, alla fine, questo libro."

Mick LaSalle continua "Sono molto interessato alle donne sullo schermo e, certamente, fino al Codice Hayes le attrici attiravano certamente più gente al cinema degli attori. Forse, oggi, qualcosa è cambiato e il cinema ha un approccio stranamente più maschile dove le Star sono soprattutto gli interpreti uomini. Il numero di film fatti in America con le donne in ruoli principali sono circa una trentina su quattrocento, il che lascia molto da pensare. E questa situazione influenza anche gli Oscar. Se i ruoli davvero importanti sono circa una decina risulta facile capire quali attrici, alla fine, saranno nominate. Sinceramente è una situazione che non comprendo molto bene..."

L'America sta perdendo il contatto con il cinema europeo che ha così influenzato il grande cinema americano degli anni Settanta e Ottanta? LaSalle è convinto che negli Stati Uniti si guardino più film realizzati a Hollywood che in Europa o altre parti del mondo "La ricchezza del cinema americano di una certa epoca proviene senza dubbio dalle influenze del Neorealismo italiano, della Nouvelle Vague francese o - come nel caso di Quentin Tarantino dal cinema di Hong Kong e di altri autori. Martin Scorsese e , in questo senso è un esempio importante dell'influenza del cinema italiano sul suo lavoro. Oggi tutto questo, purtroppo, si sta un po' perdendo. Per tale motivo credo che Hollywood possa imparare ancora molto dalle altre cinematografie come quella francese, ma non solo." 

Mick LaSalle - The Beauty of the Real: What Hollywood can learn from French actresses?
Edizione in inglese - Stanford General Books
Euro 18,74 - Copertina Rigida
Euro 13,12 - Formato Kindle

 

Scritto da Marco Spagnoli
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