questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Michele Placido porta Vallanzasca a Venezia

13/07/2010

Raccontare la storia di un criminale non significa volerlo sdoganare. E' questo il punto di partenza di Michele Placido, regista (e co-sceneggiatore assieme a Kim Rossi Stuart) di  Vallanzasca - Il fiore del male,  pellicola dedicata alle imprese criminali del bandito milanese Renato Vallanzasca, condannato a quattro ergastoli. A Lipari, in occasione della Convention annuale della 20th Century Fox, co-produttrice del film assieme alla Cosmo di Elide Melli, sono stati presentati in anteprima assoluta dieci minuti del film. Alla presenza del regista Michele Placido, del protagonista Kim Rossi Stuart, e di Francesco Scianna, che nel film interpreta la parte del boss Francis Turatello. "Non so se gli piacerà questo film, perché non gli regala nulla" esordisce Placido, a proposito di Vallanzasca, da cui ovviamente inizia il discorso. Prima di tutto per cercare di anticipare le critiche, visto che il film  è destinato ad accendere molte polemiche.

Alcune  sono già partite. La prima, e inevitabile, reazione dell'Associazione delle vittime, che condanna il film  perché è stato tratto dall'autobiografia  Il fiore del male. Bandito a Milano,  firmata da Vallanzasca insieme a Carlo Bonini. Ed inoltre perché Vallanzasca è stato in tutta la fase preliminare un consulente della produzione, incontrandosi molte volte con la produttrice Elide Melli, con lo stesso Placido e soprattutto con Kim Rossi Stuart "che per un paio di mesi lo andava a prendere in carcere il venerdì per riaccompagnarlo la domenica". "Da ex-poliziotto inizialmente avevo rifiutato il progetto, poi mi ha convinto Kim (Rossi Stuart)", continua Placido. "E' un film che non concede nulla. Credo che abbia una sua onestà di fondo, che rispetti le vittime, cercando di esplorare le dinamiche di una mente criminale." Il film segue la vita di Vallanzasca dall'infanzia alla cattura (28 anni). E circa la metà del film si svolge all'interno del carcere.

"In Italia . prosegue Placido - è molto difficile fare dei film focalizzati su personaggi negativi.   C'è un perbenismo ipocrita che ad esempio ha fatto sì che sia la Rai che Medusa non abbiano neppure voluto vedere la sceneggiatura. E' solo ipocrisia". Lo stesso Ministero, che inizialmente si era espresso positivamente, ha dichiarato, dopo la protesta dell'Associazione delle Vittime, "non deliberabile" il soggetto. "Ma perché la Francia finanzia un film sul bandito Mesrine e la Germania un film sulla banda Baader Meinhof e da noi invece non si può parlare di  Vallanzasca?" Poi nel progetto è entrata la Fox, che 'laicamente' ha giudicato il film di grande interesse, soprattutto commerciale: "Non ci siamo posti il problema di Vallanzasca - ha dichiarato il Presidente e AD di 20th Century Fox Italy Osvaldo De Santis - ma di produrre un film da un'ottima sceneggiatura." La figura e le azioni di di Vallanzasca sono state ricostruite in modo piuttosto fedele ai molti documenti esistenti, mentre i personaggi della banda sono un pò più romanzati.

"Vallazasca e Turatello - prosegue Placido - sono gli ultimi banditi 'romantici'. Vallanzasca (Turatello è morto ndr) è rimasto fedele a se stesso, ad un'etica criminale per cui si è assunto tutte le responsabilità della banda, che gli hanno sommato quattro ergastoli. Non ha mai accettato compromessi, nè in carcere, nè fuori. Meno che mai con la politica. "Questa è una delle differenze con la banda di Romanzo criminale - precisa Placido - che aveva cavalcato, o quanto meno lo pensava, l'ambiente politico della capitale." L'altra differenza è un approccio più realista, meno condiscendente rispetto alle imprese dei criminali della banda della Magliana. "Ho voluto tutti attori milanesi, o comunque del Nord" conclude il regista. Con risultati - a giudicare dai pochi minuti 'mozzafiato mostrati a Lipari - straordinari.  Sia sul piano fisico, che sul piano recitativo.


In predicato per andare al Festival di Venezia (ma per volere della Fox, fuori concorso),  Vallanzasca - Il fiore del male è interpretato da Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Valeria Solarino, la spagnola Paz Vega che interpreta Antonella, la donna che diventerà la moglie di Vallanzasca, e il protagonista di Baarìa, Francesco Scianna, nella parte del boss Francis Turatello. La colonna sonora della pellicola verrà realizzata dai Negramaro. L'uscita del film è stata posizionata approssimativamente nel periodo natalizio.

Scritto da Patrizia Morfù
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA