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Michael Mann: “sono stato ispirato da Pasolini”

Attualità, Interviste

29/10/2011

“Il binomio tra il cinema e Italia è davvero indissolubile, Pierpaolo Pasolini è stato una delle mie grandi ispirazioni così come lo è stato anche Roberto Rossellini.  Il cinema è un’arte internazionale che unisce le culture e che adesso sta diventando sempre più globale.”  Così il regista Michael Mann nel ringraziare l’Ambasciatore americano Ronald Spogli che ha organizzato un cocktail in onore del grande filmaker che terrà, oggi, al Festival di Roma una Masterclass curata da Mario Sesti. Al ricevimento a Villa Taverna, residenza privata dell’Ambasciatore americano a Roma, è stata invitata anche una folta rappresentanza del cinema italiano stesso: i registi Matteo Garrone, Ferzan Ozpetek, Alessandro D’Alatri, Antonietta De Lillo, gli attori Piefrancesco Favino, Michele Alahique, le attrici Carolina Crescentini, Caterina Murino, Eleonora Albrecht, Anna Ferzetti lo sceneggiatore Franco Bernini, i musicisti Paolo Buonvino e Teho Teardo, l’Amministratore delegato di Medusa Giampaolo Letta, l’Amministratore Delegato di Raicinema Paolo Del Brocco, l’Amministratore Delegato di Cinecittà Luce Roberto Cicutto, il Presidente di Warner Bros. Paolo Ferrari.

Altre info a cura della redazione di Primissima:

Appuntamento, sabato 29 ottobre, alle ore 18.00 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica in viale P. De Coubertin a Roma, per la Masterclass di Michael Mann, al Festival Internazionale del Film di Roma.

Michael Mann è ritenuto l’unico vero erede del grande cinema americano, quello di Hawks, di Aldrich, di Friedkin ma lui non ama affatto questi paragoni: eppure da Strade violente a Heat a Collateral ha profondamente riletto il ‘crime movie’ facendone una sorta di noir al quadrato dove gli uomini non sono mai troppo duri o abili per resistere alle insidie e ai tranelli di metropoli sconfinate. Non ama nemmeno la parola ‘stile’, eppure basta vedere L’Ultimo dei Mohicani per capire quanto ne possieda. Regista di sorprendente impatto visivo, ha un talento inimitabile nella costruzione di complesse scene d’azione la cui coreografia e il cui camerawork hanno l’originalità delle creazioni artistiche d’avanguardia. Quello di oggi, 29 ottobre, è uno degli appuntamenti più unici ed imperdibile di questa sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

Scritto da Marco Spagnoli
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