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Meno due film in concorso e arriverà la Palma d’Oro

Attualità

20/05/2011

Difficile ancora stabilire chi sia veramente il favorito di questa 64° edizione del Festival di Cannes che sta volgendo al termine. Domani, 21 maggio, passano gli ultimi due film in concorso – quello del turco Nuri Bilge Ceylan con Once Upon a Time in Anatolia e La source des femmes del franco rumeno Radu Mihaileanu – e poi domenica 22 maggio a partire dalle ore 19:00, inizio della Serata di Premiazione, e ogni segreto verrà svelato.

Mai come quest'anno, con una selezione piena di film attesi e grandi autori, è molto arduo immaginare che cosa passerà nella mente dei giurati, che si riuniranno per la penultima volta oggi pomeriggio. Per l'etereogenità del gruppo presieduto da Robert De Niro, e per la quantità di opere che potrebbero essere premiate.

Partiamo dagli italiani, man mano che sono passati film al Festival, Habemus Papam di Nanni Moretti ha perso dei colpi. Se ne parla sempre di meno. Al contrario quello di Paolo Sorrentino, This Must Be the Place, ha sorpreso piacevolmente critica e pubblico e si vocifera di Palma come Migliore Attore per la sua straordinaria e bizzarra performance al protagonista Sean Penn. Il regista Carlo Verdone intervistato sul cinema di Sorrentino ha affermato: “Sorrentino custodisce un linguaggio estremamente personale, è visionario e realista insieme. Atmosfere torbide tra solitudine e mostruosità, le sue sono immagini che parlano anche nel silenzio. Sa scegliere le facce come pochi. Grottesco e tragedia. E’ il regista che mancava all’Italia”.

Tra i titoli più segnalati dalla stampa nazionale e internazionale il daily di Le film francais mette in pole position The Tree of Life di Terrence Malick con sei palme, seguono The Artist del francese Michael Hazanavicious e la connazionale Maiwenn a quota quattro per il corale Polisse, che in moltissimi scommettono non tornerà a casa a mani vuote.

Mentre l'americano Screen International punta su Le Havre di Aki Kaurismaki che, se non sarà Palma d’Oro affermano, si aggiudicherà sicuramente qualche premio secondario, ma molto prestigioso. Seguono Le Gamin au Vélo dei fratelli Dardenne, The Tree of Life di Terrence Malick e The Artist. Da non sottovalutare anche La piel que habito di Pedro Almodovar che ha ricevuto ottime critiche. Per quanto riguarda la Migliore Attrice fino ad ora si è fatto il nome di Tilda Swinton, madre di un giovane assassino nel lungometraggio inglese, We need to talk about Kevin.

Per ora di certo c’è solo il vincitore della sezione Semaine de la Critique che è Take Shelter, ovvero il disaster-movie formato famiglia dell'americano Jeff Nichols che trionfa alla 50esima edizione di questa sezione collaterale di Cannes.

Occorre attendere domenica per sapere il verdetto ma rimanete sintonizzati su Primissima dato che continueremo a seguire ora per ora questa 64° edizione sicuramente ricca di pellicole interessanti, con interpreti noti che hanno ribadito il loro talento e anche molte rivelazioni e non scevra di colpi di scena, alcuni divertenti, altri decisamente deprimenti. But this is entertainment...

Scritto da Nicoletta Gemmi
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