questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Maschi contro femmine: ne abbiamo parlato con Giorgia Wurth.

Attualità, Interviste

05/10/2010

La guerra dei sessi al cinema si arricchisce di un nuovo capitolo, a dire il vero, di due. Dopo Ex, Fausto Brizzi porta sullo schermo due universi paralleli destinati allo scontro quotidiano grazie a otto storie popolate da oltre venti personaggi che incrociano vite e destini in una coppia di film prodotti da Federica Lucisano. Toccherà prima a vizi e nevrosi degli uomini a venire a galla tra Torino, Livorno e Ancona in Maschi contro femmine (01 Distribution), poi a quelli delle donne in Femmine contro maschi (distribuito da Medusa). Imponente il cast di attori che comprende Claudio Bisio, Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Emilio Solfrizzi, Nancy Brilli, Francesca Inaudi, Nicolas Vaporidis, Serena Autieri e  molti altri. Compresa la giovane e talentuosa Giorgia Wurth.

Lei è una delle protagoniste di questa mega-operazione intrapresa da Fausto Brizzi. Maschi contro femmine, in uscita il 29 ottobre e Femmine contro maschi che arriverà per San Valentino. Cosa ci può raccontare al proposito?
Quello che posso raccontarvi è che sono due film ben distinti, con i protagonisti del primo film che hanno ruoli minori nel secondo e viceversa. Sono due film intrecciati, non ad episodi, ma dove tutte le varie vicende raccontate si intersecano in continuazione. In questo modo gli oltre venti personaggi che hanno preso parte alle due pellicole si ritrovano ad interagire fra di loro con i medesimi ruoli ma di differente intensità. Sembra molto complicato raccontato in questo modo ma posso confermarvi che Fausto Brizzi oltre ad essere un ottimo regista è un grande sceneggiatore e quando ho letto la sceneggiatura mi è sembrata assolutamente chiara e interessante. Sono d’accordo con voi che è stata un’impresa titanica perché già è difficile incastrare così tante storie e personaggi per un solo film, figuriamoci per due girati, tra l’altro, uno di seguito all’altro.

Tornando invece a Maschi contro femmine lei è una pallavolista che mette in crisi il matrimonio del suo allenatore... che altro ci può dire...
E’ stato un ruolo stupendo perché vedrete nel film ci sono moltissime partite di pallavolo e io sono l’unica, ovviamente, che non sono una vera sportiva. Ho avuto l’enorme fortuna e opportunità di lavorare con le mie compagne di squadra che sono tutte pallavoliste di serie A, sono le giocatrici dell’Asystel Volley Novara che è un team vero, tra le migliori in Italia. Io interpreto Eva Castelli che è la schiacciatrice della squadra, diciamo un po’ la punta di questo gruppo e andrebbe tutto liscio se non fosse che il mio personaggio è innamorata da tempo immemore del Mister, interpretato da Fabio De Luigi. Il problema è che Walter, il nome di De Luigi nel film, è sposato (sua moglie è interpretata da Lucia Ocone) ed è diventato padre da pochissimo. Quindi da questa situazione nasce una storia piuttosto allucinante. Non solo perché lui è padre di famiglia ma anche dal punto di vista sportivo il Mister non dovrebbe mai avere una relazione con una sua allieva. La storia però fra noi due nasce e chiaramente si cerca di tenere il più segreta possibile. Non posso svelarvi più di tanto ma ad un certo punto il bubbone scoppierà e scatenerà un vero e proprio putiferio.

Quanto si è dovuta preparare, a livello fisico, per sembrare una vera giocatrice di pallavolo? Tantissimo. Questa è stata la parte più tosta del lavoro anche perché io non ho mai giocato a pallavolo e non sapevo granché di questo sport. Prima di tutto ho fatto molta palestra perché queste giocatrici sono tutte altissime, magre, muscolose e con dei corpi incredibili. L’altra parte è consistita invece in un vero allenamento di pallavolo seguita dall’allenatore della nostra Nazionale Femminile che è Massimo Barbolini. Un grande allenatore che ha vinto un Mondiale oltre a tantissimi altri prestigiosi premi con la Nazionale. Tra l’altro il caso vuole che quando esce il film inizieranno i campionati mondiali femminili di pallavolo in Giappone. Come vedete mi sono molto appassionata a questo sport. Anche perché potrà sembrare retorico ma per una donna giocare in una squadra è una lezione importantissima. Si crea una solidarietà femminile vera, profonda, che poi è molto difficile ritrovare in altri ambienti, in altre situazioni. Ecco, prendo l’occasione per ringraziarle tutte, perché senza di loro non sarei riuscita a fare questo film. Si sono dimostrate pazienti, intelligenti, dato che il cinema è fatto di pause, di attese, mentre loro sono abituate al contrario... ad andare, giocare, fare... non stanno mai ferme.

E con il grandissimo Fabio De Luigi com’è andata? E’ stata una favola, primo perché lo considero uno dei più bravi attori della sua generazione, dato che è impressionante come lui in ogni scena riesca sempre ad aggiungere qualcosa di suo. Inoltre ha una faccia di gomma che gli permette una mimica unica, non so veramente quante espressioni riesce a fare. E’ una persona interessante, disponibile, umile, estremamente divertente, quindi è semplice lavorare con De Luigi. Quando hai a che fare con una persona intelligente tutto diventa molto più facile e anche di grande aiuto, ad esempio, per una attrice come me che da lui può imparare tanto. L’unica cosa difficile con Fabio è non ridere mentre si gira. Devo dire che già lo conoscevo perché con Ex avevamo già lavorato insieme, anche se, io in quel film avevo a che fare più che altro con Claudio Bisio. E quindi sono molto contenta di avere avuto l’opportunità con questi due film di dividere il set con lui. Aggiungo anche Lucia Ocone, dato che è un’altra fuoriclasse, che vale assolutamente la pena segnalare.

E’ riuscita ad interagire anche con gli altri attori o avete girato separatamente? No eravamo tutti insieme a Torino dove è ambientata la storia ma, devo dire, che i maggiori scambi di opinioni sono avvenuti nelle nostre cene serali. Il nostro momento di ritrovo, come una vera famiglia. Eravamo tutti nello stesso residence dato che le riprese sono durate cinque/sei mesi visto che Brizzi ha girato i due film uno dietro l’altro. Così ci incontravamo spesso, a seconda degli impegni, ma abbiamo passato molto tempo tutti insieme. E anche questo è un aspetto piuttosto unico di questo progetto. Poi se ci riferiamo al set, in quel caso io ho lavorato con Fabio, Lucia, le ragazze della pallavolo e Francesco Pannofino che fa il Presidente della squadra. Fausto Brizzi è un regista che rende comunque le cose più semplici di quello che sembrano dato che lavora con lo storyboard e quando arriva sul set ha le idee sempre molto chiare su come girare le scene. Come fare le inquadrature, dove piazzare la macchina, ha tutto in testa, sulle cose tecniche è già tutto preparato e questo gli permette di dedicarsi molto agli attori. Cura l’interpretazione di ognuno di noi, ci guida, ci dà molti consigli... è uno molto rassicurante. Dato che è uno che ti fa capire con estrema chiarezza che cosa vuole da quella scena, è un regista di attori, indubbiamente. Quando poi ci sono film corali, come è abituato a fare lui, è fondamentale che ci sia uno che ha la visione dell’insieme e del dettaglio contemporaneamente. E’ come un direttore d’orchestra che deve dare un ritmo unitario ad una coralità che lavora in maniera spezzettata.

Maschi contro femmine e Femmine contro maschi... ci sono vincitori e vinti... oppure no? No, non ci sono vincitori e vinti... è tutto come avviene nella vita. Diciamo che purtroppo non si può fare a meno gli uni degli altri, quindi c’è sempre un rapporto di grande attrazione, che porta ad una sorta di dipendenza che non porta però a nulla di buono. Rabbia, rancore, conflitti... e anche molto amore. Quindi una rabbia che si alterna ad una riappacificazione e via di seguito... come nella realtà. Non ci sono vincitori e questo è il bello, bisogna sapersi muovere tra i continui alti e bassi delle relazioni di coppia.

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA