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Maschi contro Femmine: la guerra dei sessi

Attualità, Interviste

22/10/2010

Una commedia estremamente divertente, girata alla grande (si vede che il budget era imponente), un cast super azzeccato per una operazione senza precedenti. Fausto Brizzi, a tutti gli effetti, è diventato un regista, sceneggiatore, produttore molto importante del cinema italiano. Il suo Maschi contro Femmine in uscita il 27 ottobre per 01 Distribution con 600 copie è la prima parte di un dittico che vedrà Femmine contro Maschi uscire per San Valentino del prossimo anno, con un’altra distribuzione: Medusa. 20 attori, 8 storie, 3 città, grande uso della computer grafica, 19 settimane di lavorazione, dato che i due film sono stati girati insieme. Come accadde per Il Signore degli Anelli. E con gli attori protagonisti del primo che diventano comprimari nel secondo, e viceversa. Insomma Brizzi ci va pesante e fa centro. Siamo sicuri che anche questo film andrà benissimo in sala, ha tutti i requisiti per piacere. Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Sarah Felberbaum, Lucia Ocone, Francesco Pannofino, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Würth e poi Giuseppe Cederna, Nancy Brilli, Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi. E solo nel secondo ci saranno anche Ficarra e Picone. A Brizzi, oramai, non dice più no nessuno. Un regista di attori, senza ombra di dubbio, non solo per i film supercorali che fa ma anche per le parole che ogni interprete ha per lui. Da protettivo a semplice, simpatico, facile, super-professionale, affabile, amorevole... questi solo alcuni degli aggettivi che i suoi ‘uomini’ e le sue ‘donne’ dicono di lui.

Gli si illuminano gli occhi a Brizzi quando entrando dentro il Cinema Adriano di Roma, dove incontra la stampa, vede il poster di Ritorno al futuro e dice: “Ecco quello è il film che avrei voluto dirigere io, come pure Grease. Quei film che uniscono grandi temi a grande spettacolarità”. Maschi contro Femmine è un omaggio alle commedie di Massimo Troisi e Francesco Nuti, garbate, ironiche, ciniche ma anche romantiche. “Pensavo fosse amore invece era un calesse... – ci dice Brizzi – è un film che adoro e che ha molto influenzato questa mia nuova operazione. Non per niente la pellicola si apre con una frase di Massimo Troisi che dice: ‘Un uomo e una donna sono le persone meno adatte a sposarsi tra di loro’, che introduce perfettamente il tema di Maschi contro Femmine e del suo seguito, vale a dire: l’incompatibilità di fondo tra i due sessi è reale”.

Brizzi allora lei non è d’accordo con Cesare Cremonini che canta ‘Gli uomini e le donne sono uguali’? “No, direi proprio di no. Anche se mi ricordo di quella canzone e se si legge il testo non è poi molto lontano da quello che emerge dalle nostre esperienze. Ma direi che la frase più adatta è quella che si sente in un’altra famosa canzone: ‘gli uomini non cambiano’. Io ho scritto i film insieme a Marco Martani, Massimiliano Bruno e alla scrittrice Pulsatilla, proprio perché volevo avere le opinioni di entrambi i sessi. E abbiamo litigato su tutto, non eravamo d’accordo su niente. Gli uomini tentano di applicare alle donne un modo di ragionamento diverso dal loro, senza riuscirci, perché c’é incomprensione di pensiero. Gli uomini pensano che le donne siano esseri inferiori, e le donne altrettanto degli uomini. E’ impossibile far ragionare una donna come un uomo, e anche il contrario. Non prendetemi per un cinico senza speranza è quello che ho verificato dai racconti che ho ascoltato. Nelle due pellicole, infatti, c’è anche molto amore, passione e desiderio”.

Per questo motivo nel primo film sono soprattutto le donne a subire le angherie degli uomini mentre nel secondo avverrà l’opposto...? “Tutte le cattiverie che un maschio può fare ad una femmina le vediamo in questo film. – ci conferma Brizzi – Abbiamo caratterizzato tutti gli elementi dei maschi visti con gli occhi delle femmine. Declinazioni negative che spesso sono anche divertenti. Il punto di vista delle donne verrà, invece, fuori in un confronto tra amiche in Femmine contro Maschi. E, per esempio, davanti al pur goffo tradimento del personaggio di De Luigi che però ha una moglie ed è appena diventato padre, il pensiero sarà: se lui ha cornificato la consorte che si trovava in quelle condizioni è solo un bastardo!”.

Una cosa però la dobbiamo specificare Brizzi. Le sue sono commedie, in Maschi contro Femmine, si ride e tanto... Questo per evidenziare che è una ‘guerra’ realistica che ognuno di noi vive nella quotidianità, non ci sono vincitori o vinti... “Assolutamente no. E’ giustissimo precisarlo, nessuno dei due sessi ha torto o ragione. Ognuno vive il suo caso, la sua storia, ha la sua individualità e la sua personalità. Proprio per questo il film è corale. Per dare spazio a più varianti possibili. In ambo i film provo a mettere a nudo i difetti degli uomini e delle donne per indurre alla discussione, alla comunicazione. Carla Signoris che nel film è Nicoletta, il marito l’ha tradita sotto i suoi occhi e da quel momento pensa che tutti gli uomini complottano contro di lei, per poi essere l’unica che trova un uomo stupendo impersonato magnificamente da Cederna... Bé, Carla ha detto la cosa più giusta secondo me sul tema: ‘Fino a quando riusciremo a ridere insieme ai nostri compagni, l’avvocato rimarrà lontano dalle nostre esistenze’. Trovo sia una considerazione bellissima e molto saggia”.

Vaporidis, Signoris, De Luigi ci sono molti attori che tornano nei suoi film e poi, chiaramente, anche delle new entry. Da regista di film corali all’ennesima potenza come sceglie i suoi interpreti? “Mi piace lavorare – afferma Brizzi – con attori che conosco e che stimo come quelli che avete citato. Però da regista di attori quale mi sento è anche molto stimolante relazionarsi con persone nuove. Alessandro Preziosi sono sicuro sarà una rivelazione per tutti. E’ bravissimo nella commedia, come pure Paola Cortellesi, ma lei ha già più familiarità con il genere. Mi piace molto lavorare con i giovani: Nicolas, Paolo Ruffini, Chiara Francini, Giorgia Würth... Confesso che un altro metro di selezione per me è la simpatia. Dato che quando si fa un film, in questo caso due, si passa molto tempo insieme mi piace trascorrere il mio tempo con gente simpatica, divertente, leggera nella sua profondità. Come tutti questi attori che ho avuto il privilegio di poter dirigere”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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