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Martin Scorsese difende la pellicola

Attualità, Personaggi

05/08/2014

Dopo Quentin Tarantino, Christopher Nolan, J.J. Abrams e Judd Apatow che continuano a girare i propri film in pellicola, e che qualche giorno fa hanno firmato un appello per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Los Angeles della Kodak, ultimo baluardo della pellicola cinematografica in via di estinzione a causa della nuova era digitale che ha rivoluzionato anche le produzioni di Hollywood che nel 90% dei casi filmano direttamente in digitale. Su questo argomento non poteva mancare la voce autorevole di Martin Scorsese, il più attivo nel campo della conservazione del patrimonio cinematografico, e da sempre il più attento alla perfezione delle immagini. Scorsese ha scritto una lettera aperta a supporto della pellicola e della Kodak (che ha chiesto alle major un impegno minimo ma ufficiale per tenere ancora in vita i propri servizi).

Qui di seguito uno stralcio della lettera di Scorsese

"Sembra che ci vogliano ricordare di contino che il cinema è, dopo tutto, un business. Ma il cinema è anche una forma d'arte, e i giovani che vogliono fare film dovrebbero avere accesso agli strumenti e ai materiali che sono stati le pietre angolari di questa forma d'arte. Si sognerebbe mai qualcuno di dire ai giovani artisti di gettare via pitture e tele perché gli iPad sono molto più comodi da portarsi appresso?Ovviamente no. Nella storia del cinema, solo una minuscola percentuale di opere che hanno definito la nostra  forma d'arte non sono state girate in pellicola. Tutto quello che facciamo con l'HD è uno sforzo per ricreare l'aspetto di un film in pellicola. La pellicola, ancora oggi, offre una tavolozza visuale più ricca di quella dell'HD. E dobbiamo ricordarci che la pellicola è ancora la migliore maniera di conservare i film, l'unica a prova di tempo. Non abbiamo alcuna garanzia che l'informazione digitale durerà nel tempo, ma sappiamo che la pellicola lo farà, se adeguatamente conservata e curata. La nostra industria, i nostri registi, si sono stretti attorno alla Kodak perché sappiamo che non possiamo permetterci di perderla, allo stesso modo in cui abbiamo perso molti altri produttori di pellicola." 

Scritto da Piero Cinelli
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