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Maria Bello

01/09/2006

Angel Eyes
Intervista a Maria Bello


Dopo ruoli un po' estremi come quello in Thank You For Smoking e come protagonista femminile di History of Violence di David Cronenberg, Maria Bello torna sul grande schermo in World Trade Center il film che Oliver Stone ha dedicato all'11 settembre e al crollo delle Torri Gemelle. Il suo personaggio è quello di Donna, moglie di uno dei due poliziotti (interpretati da Nicolas Cage e Michael Pena) rimasti intrappolati sottoterra. L'attrice, al Lido di Venezia per presentare il film insieme al regista e ai veri Jon McLoughlin e Will Jimeno accompagnati dalle rispettive consorti,  spiega di essere stata profondamente toccata dalla storia e dalla conoscenza con Donna McLoughlin: "Mi ha detto che essere la moglie di un poliziotto le ha insegnato a non essere negativa, che fino a prova contraria va tutto bene" spiega "Donna ha 4 figli, perciò non è una sprovveduta e decisamente sa dominarsi. Al di là della forza che traspare, è anche dotata di una vera e propria leggiadria, è una donna anche molto morbida e gioiosa.  Il film racconta dei momenti da lei vissuti in quel terribile giorno, in cui attende notizie di John, in cui cerca di non crollare, in cui non può fare a meno di ripensare ai momenti vissuti con il suo uomo. Il pubblico vedrà due aspetti di  Donna: la sua perserveranza e la sua dolcezza".
Perché ha indossato un paio di lenti a contatto azzurre per tutto il film?
Perché Donna ha gli occhi blu e il marito ha sempre detto che gli occhi di sua moglie gli ricordano quelli di un angelo. Così anche Oliver ha pensato che sarebbe stata una scelta corretta per me quella di avere queste lenti a contatto colorate per tutta la durata del film e conquistarmi questa qualità 'angelica'…
Un'attrice del suo talento ha davvero bisogno di un paio di lenti a contatto per diventare un angelo?
In realtà c'è qualcosa di più: interpretavo un personaggio molto diverso da come sono io nella mia vita privata e – in un certo senso – avevo bisogno di aggrapparmi a qualcosa che mi ricordasse quanto Donna è differente da me. Tanto lei è morbida, tanto io sono un po' spigolosa. Io ho cercato attraverso i vestiti, gli occhi e il modo di muovermi una maniera per trasformarmi e per ammorbidirmi.
Cosa l'ha convinta ad interpretare questo film?
La sceneggiatura era bellissima ed era incentrata non tanto sulla tragedia quanto – piuttosto – sull'umanità di questa storia. Questo film è incentrato su come – quel giorno – la gente si è messa insieme per aiutarsi. World Trade Center parla di valori come l'amore, la famiglia, l'aiuto reciproco. Per me era soprattutto questo e non il primo grande film sull'11 settembre. Il film è un tributo a quelli che non ce l'hanno fatta e a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per salvare gli altri. Una causa decisamente nobile che rende orgogliose le loro famiglie.

Scritto da ADMIN
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