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Marco D’Andrea - Direttore Commerciale UIP

Interviste

27/04/2006
La fine della trilogia di Ethan Hunt?

Marco D'Andrea è uno degli esponenti dell'industria cinematografica italiana più stimati e rispettati. Noto per il suo equilibrio e la sua capacità di non perdere mai le staffe anche nei momenti più complicati del lavoro, misura le uscite sempre con grande serenità senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi. Per questo motivo pur essendo molto forte l'uscita di Mission Impossible 3 sarà comunque calibrata sulle reali potenzialità del mercato, cercando comunque di favorire uno sfruttamento prolungato. "Usciremo con circa 600 – 650 copie." Annuncia D'Andrea "Ci attendiamo che nonostante la grande concorrenza della stagione, uno zoccolo duro di copie possa restare in programmazione per un periodo prolungato."
Mission Impossible 3 è una franchise che lei ha seguito dal suo inizio dieci anni fa…
Il primo film è uscito a settembre e abbiamo avuto un risultato interessante, superato da quello del secondo capitolo che – sebbene uscito a luglio – è arrivato a tredici milioni di Euro, superando di ben quattro milioni di Euro l'originale. Da quello che abbiamo visto e da tutto quello che sappiamo riguardo alla produzione, possiamo dire che in Mission Impossible 3 crediamo ancora di più che ai due capitoli precedenti. Ci aspettiamo, quindi, un risultato superiore al box office.
Perché?
Per tutta una serie di motivi sia di natura artistica che tecnica. Innanzitutto Paramount crede talmente tanto in questo progetto da averlo posizionato in una data di uscita che lo espone ad una concorrenza 'potente' come quella de Il Codice Da Vinci, X men 3 e Poseidon. Il regista JJ Abrahams ha dato vita ad una serie di culto come Lost che ogni puntata cattura in Italia l'attenzione tra i cinque e i quattro milioni e mezzo di spettatori. Il suo approccio stilistico alla franchise è sicuramente innovativo. In più, questa volta, c'è un personaggio femminile con un ruolo di maggiore peso rispetto ai film precedenti e il cattivo del film è Philip Seymour Hoffman, noto anche al pubblico italiano per avere vinto quest'anno il Premio Oscar per Capote. Jonathan Rhys Meyers è adesso molto famoso grazie al film di Woody Allen: Match Point. Il cast e il regista rappresentano sicuramente un valore aggiunto per questo film.
E in più Ethan Hunt gira diverse nazioni…
Sì, la Cina, la California, lo stato di Washington e l'Italia con Caserta e Roma.
Mission Impossible 2 è stato un enorme successo in Dvd in Italia: vi sentite aiutati dai risultati del video?
Sicuramente la franchise ha avuto tempo e modo per radicarsi nell'interesse e nell'immaginario collettivo. La vendita dei Dvd è un fattore molto importante in questo senso, perché serve a tenere alto l'interesse nei confronti dei personaggi e delle atmosfere di una serie particolare. Siamo molto avvantaggiati.
In che senso?
Facciamo un esempio pratico: grazie al successo del Dvd il secondo film ha incassato più del primo e il terzo, in uscita quest'estate, farà più del numero due.
Questo lascia pensare che il terzo Mission Impossible 3 possa incassare anche 'sensibilmente' di più dei primi due e – in particolare – del secondo che è uscito nello stesso periodo dell'anno…
Decisamente sì.
Qualcuno sospetta che questo sia anche il capitolo finale della serie. Che informazioni avete in questo senso? In genere la chiusura di una trilogia raggiunge il successo maggiore dei tre film sotto il profilo commerciale…
Non c'è nulla di ufficiale, ma la mia impressione personale è che sia l'ultimo capitolo delle avventure di Ethan Hunt.
Il fatto di avere l'anteprima mondiale a Roma del film ha un valore sotto il profilo strettamente commerciale?
Certamente. Il pubblico italiano si sentirà certamente ancora più coinvolto grazie all'enorme battage pubblicitario derivato da questo grande evento. Una grande attesa potrebbe portare gli spettatori ad andare a vedere subito il film. Una previsione potrebbe farci pensare che l'80% del risultato sarà ottenuto entro le prime due settimane di programmazione con una partenza straordinaria. Un'anteprima mondiale di un film come Mission Impossible 3 con una star come Tom Cruise è un evento straordinario anche per la storia della Uip.
Scritto da ADMIN
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