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Mandela: un ricordo cinematografico

Attualità, Personaggi

06/12/2013

Nel panorama ingessato e immobilmente ipocrita della storia ci sono delle persone che la illuminano con grazia potente e che riescono, con la sola loro testimonianza a cambiarla. Uno di questi, ed uno dei personaggi più grandi del secolo passato, è Nelson Mandela, morto ieri a 95 anni.
Nelson Rolihlahla Mandela, premio Nobel per la pace nel 1993, un simbolo di forza, coraggio e lotta contro il razzismo, era nato nel 1918, e dopo essere stato tenuto in prigione per 20 anni è stato eletto Presidente del suo paese dopo la fine dell’apartheid.
Adorato dal suo popolo, anche il cinema lo ha amato dedicandogli molti film, il più recente dei quali il biopic Mandela: Long Walk to Freedom, è uscito in America il 29 novembre 2013.
Lungo cammino verso la libertà, diretto da Justin Chadwick, e interpretato dal carismatico Idris Elba, è un biopic che ripercorre tutta la vita del leader, dall’infanzia in un villaggio rurale, alla lotta contro l'apartheid, alla prigionia, fino alla sua elezione a presidente del Sud Africa. 
Andando più indietro sono almeno tre, senza contare i numerosi film televisivi, i lungometraggi per il grande schermo ispirati a Mandela, oltre a molti altri titoli ambientati in quel periodo ma senza la presenza del suo personaggio.
La forza del singolo (The Power of One), girato nel 1992 da John G. Avildsen con Morgan Freeman nel ruolo di Geel Piet, e Stephen Dorff nel ruolo di Peekaye, ambientato nel Sudafrica del ‘48 all’inizio della segregazione razziale. Ma i titoli più celebri sono due: il primo è Il colore della libertà - Goodbye Bafana (2007) di Bille August, la storia di un secondino sudafricano razzista che vede la sua vita cambiare grazie al prigioniero che ha il compito di sorvegliare per vent'anni. Mandela è interpretato da Dennis Haysbert e il secondino razzista James Gregory è interpretato da Joseph Fiennes. L'altro titolo è Invictus - L’invincibile diretto nel 2009 da Clint Eastwood con Morgan Freeman, che interpreta il neoeletto Presidente Mandela, e Matt Damon l'atleta François Pienaar, che portò la nazionale sudafricane di rugby a vincere la Coppa del Mondo del ‘95, fortemente sostenuta da Mandela come occasione di rappacificazione dopo decenni di odio, violenze e apartheid. Morgan Freeman ottenne la nomination all' Oscar.

Scritto da Piero Cinelli
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