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Madonna secondo Giovanardi

Attualità, Personaggi

13/09/2011

Forse non è stata felice la battuta veneziana di Madonna, che in margine ad un'intervista del settimanale 'Oggi' sul film W.E. appena presentato al festival, ad una domanda su cosa pensasse di Berlusconi, ha risposto con poco diplomatico understatement: "Cosa penso di Berlusconi? Non vorrei parlarne adesso. Ma il settimanale inglese Economist ha detto già tutto, no?",  riferendosi ad una cover story dell'Economist dedicata al premier italiano ed intitolata "Perché è inadatto a governare l'Italia".  Ma certo che anche i 'colonnelli' del premier non sembrano brillare per acume mediatico. Invitati dal programma "KlausCondicio", programma online (in onda su You Tube), di Klaus Davi, Carlo Giovanardi e Daniela Santanché hanno aperto la caccia alla strega:  "Il pensiero politico di Madonna - ha esordito il Ministro Giovanardi - non conta nulla. Gli italiani sanno che è una supermiliardaria e non è che la gente si lasci irretire da questi satrapi ricchi e viziati. Tra l'altro, la signora Ciccone è apertamente per le famiglie omosessuali, quindi schierata palesemente contro la nostra cultura e la nostra Costituzione che non prevedono famiglie gay".
"Madonna ha offeso milioni di connazionali - gli fa eco il sottosegretario Daniela Santanché -. A questo punto spero che il suo film se lo veda da sola". "Dispiace che sia proprio un'italoamericana a giudicare così negativamente il suo Paese. Mi auguro a questo punto che gli italiani pensino di lei quello che lei pensa di loro e che, quindi, il suo peraltro stroncatissimo film se lo veda da sola". "Quello che fa più male- conclude il sottosegretario- é che queste celebrità siano particolarmente attente a lanciare i loro prodotti e, senza scrupoli, facciano il loro marketing sulla pelle degli italiani".
Anche l'onorevole Gabriella Carlucci, deputata del Pdl, interviene: "Mi dispiace moltissimo che Madonna abbia avallato le tesi dell'Economist, tra l'altro in un Paese come l'Italia che la adora. Evidentemente ha un ufficio stampa comunista che le ha detto di dire così per farla uscire meglio sui giornali comunisti".

Francamente mi pare uno di quei casi in cui tutti abbiano perso un'occasione preziosa per stare zitti.

Scritto da Piero Cinelli
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