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Lynne Ramsay a confronto con la deriva di una gioventù tormentata

Attualità

12/05/2011

Unica rappresentante inglese, in concorso, Lynne Ramsay firma la trasposizione di un romanzo dello scrittore americano, Lionel Shriver sui tormenti dell’adolescenza. We Need To Talk About Kevin è un ritorno della regista al cuore di un tema ricorrente nella sua filmografia.

Le delusioni infantili e le sue conseguenze sulla fase seguente, l’adolescenza, costituiscono le piste delle riflessioni cinematografiche care alla Ramsay. Presentato a Cannes, il cortometraggio Small Deaths (1996) e Gasman (1998), entrambi hanno vinto il Premio della Giuria, non avevano solo permesso alla cineasta scozzese di rivelarsi agli occhi della settima arte ma, questi suoi primi lavori, prefiguravano già il suo interesse per argomenti che ha poi sviluppato negli anni.

Questa tendenza viene nuovamente confermata nel 1999 con The Ratcatcher, il suo primo lungometraggio. Il film, selezionato in Un Certain Regard, narrava l’esistenza difficile di un adolescente isolato dai suoi famigliari a causa di un pesante segreto.

Con We Need To Talk About Kevin, Lynne Ramsay prosegue il suo percorso nel cercare di decriptare la giovinezza ma si pone questa volta dall’altra parte dello specchio, focalizzandosi sulle colpe dei genitori. Un sentimento che colpisce Eva, interpretata da una sublime Tilda Swinton che si deve confrontare con suo figlio Kevin (Ezra Miller), 16 anni, che ha commesso una strage nel suo liceo. Come è possibile che suo figlio abbia ucciso alcuni suoi compagni di scuola? La donna cerca di spiegare questo gesto ripercorrendo i momenti chiave della loro vita in comune. Lo fa scrivendo delle lettere che invia all’ex-marito Franklin, impersonato da John C. Reilly.

Adattamento, come dicevamo, del romanzo dello scrittore americano Lionel Shriver, il lungometraggio fa eco alla tragedia della strage di Columbine, descritta sia da Michael Moore che da Gus Van Sant con lo splendido Elephant del 2003 che vinse la Palma d’Oro a Cannes. Da notare che le musiche del film della Ramsay sono di uno dei musicisti più apprezzati del momento ovvero Jonny Greenwood, uno dei chitarristi del gruppo inglese dei Radiohead – tra le migliori band al mondo -, che ha realizzato integralmente tutta la colonna sonora.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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