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Luc Besson e La Vendetta di Maltazard

Anteprime, Attualità, Interviste, Personaggi

21/12/2009

Arriverà nei cinema italiani il prossimo 30 dicembre, Arthur e la Vendetta di Maltazard secondo capitolo della trilogia ispirata ai romanzi scritti da Luc Besson che lo stesso regista francese ha portato sullo schermo attraverso dei film realizzati attraverso una tecnica mista fatta d’animazione e da sequenze Live Action.

Il film, già uscito in Francia dove ha ottenuto un enorme successo, avrà presto un sequel che è stato girato contemporaneamente da Besson che spiega “Non è solo una scelta economica, ma anche una decisione pratica. Il protagonista Freddie Highmore cresce in continuazione e prende almeno un centimetro al mese…” dice il regista che aggiunge “In questo senso rispetto ai libri ho dovuto dare una connotazione più ‘adolescenziale’ con il pubblico che può, finalmente, dare per scontato il fatto che vi sia una storia d’amore – molto platonica - tra Arthur e la principessa. Anche se molto giovane, lui fa di tutto per salvaguardare il suo amore per la principessa".

La storia prende le mosse alla fine del primo capitolo, Arthur e il popolo dei Minimei, dove ritroviamo il confronto tra i due mondi scoperti nell’originale e le complicate avventure di Arthur che attende con impazienza l'arrivo della luna piena, per poter riaprire il portale e raggiungere nuovamente i Minimei. Tuttavia, una serie di eventi cercheranno di fermarlo dai suoi intenti. Ancora una volta il cast degli attori e dei doppiatori coinvolti nella versione originale è impressionate: Mia Farrow, Madonna, Robert De Niro, Harvey Keitel e Lou Reed. “Amo lavorare con persone di talento e, spesso, tra loro scelgo dei cantanti non solo perché è enormemente più facile riuscire a contattarli, ma anche perché è come se vivessero con un metronomo in testa che gli fa sempre riuscire a dire le frasi previste nei tempi e al momento giusto. Dirigere dei musicisti è molto più semplice, anche perché loro sono molto entusiasti di potere fare del cinema". Spiega Besson “Eppoi sono dei lavoratori formidabili. Doppiare un film d’animazione non è uno scherzo e risulta tutt’altro che glamour. Sono ore ed ore di lavoro molto duro". Besson fa risalire il suo amore per l’animazione a quando era bambino e doveva attendere, come tutti, undici mesi, per vedere il cartone animato di Natale. “Quei film mi hanno segnato per sempre". Ricorda “Dopo avere visto Il libro della Giungla non volevo più parlare con nessuno e sognavo di avere come amici un orso come Balù e una pantera come Bagheera. Poi c’è stato Lilli e il Vagabondo con quella scena straordinaria dove mangiano gli spaghetti. Beh, io quegli spaghetti non li ho mai dimenticati…”

 

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Scritto da Marco Spagnoli
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