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Love & Secrets, torbidi misteri e drammi con un Gosling d’annata

Attualità, Personaggi

31/05/2012

Si chiama effetto tsunami: è quello che sta coinvolgendo da qualche tempo a questa parte Ryan Gosling: bello, bravo, poliedrico, nella scorsa edizione degli Oscar clamorosamente snobbato sia con il cult Drive che con Le idi di Marzo.

Ben consci del suo appeal i distributori italiani hanno però deciso di sfruttare l’onda del suo successo: perché non far uscire dunque un film con lui protagonista che risale al 2010?

E’ il caso di Love & Secrets, opera prima di Andrew Jarecki, che Bim porta in sala questo Venrdì.

Ispirato alla storia vera di Robert Durst, ci narra una vicenda che si snoda negli Stati Uniti d'America degli anni ‘70 fino al 2000: torbida, drammatica, purtroppo non perfettamente riuscita.

David (Ryan Gosling) non è intenzionato a rilevare le sorti degli affari milionari dell’autoritario padre Sanford (Frank Langella), la cui freddezza ha spinto la moglie al suicidio. Decide così di sposare Katie (Kirsten Dunst), solare fanciulla di umile estrazione, e trasferirsi nel Vermont, dove apre un piccolo negozio di generi alimentari. Tuttavia a un certo punto si trova costretto a ritornare sui suoi passi e a rientrare a New York, dove è obbligato a prendersi cura degli interessi del genitore, divenendone la copia perfetta in un crescendo di follia deflagrante, che porta alla misteriosa scomparsa della moglie. Sospettato di omicidio, David fugge lungo il paese lasciando dietro di sé altri due intricati casi di omicidio.

Sarà l’eccessiva esposizione mediatica di efferati delitti cui siamo sempre più abituati, ma la tragedia dei novelli sposini protagonisti non colpisce più di tanto. Rimangono invece un buon montaggio, che ci mostra gli eventi rivivendoli a posteriori, e inserendoli in maniera sconnessa rispetto alla narrazione della storia, ed una fotografia plumbea e scura, che meglio sottolinea lo stato d’animo del protagonista.

Jarecki ha reclutato alcuni tra i più richiesti attori di Hollywood – Gosling, Kirsten Dunst e soprattutto un maestoso Frank Langella. “Per me la cosa importante era entrare nel cuore e nella mente di un uomo che era sospettato di essere coinvolto in tre delitti nell’arco di trent’anni – spiega il regista - Qualunque sia la verità riguardo al suo coinvolgimento, ha perso tutte le persone che gli erano vicine. La donna che avrebbe potuto essere la sua salvezza. Volevo che il pubblico provasse la loro storia d’amore ad un livello emotivo, per acquisire un poco di comprensione di quello che è era andato storto e questo voleva dire dare vita alla storia come solo dei grandi attori sanno fare.”

All’inizio del processo di stesura della sceneggiatura Jarecki, insieme agli scrittori Hinchey e Smerling, si è tuffato in quelli che sarebbero divenuti tre anni di ricerche investigative, svelando una storia che è andata in molte direzioni. Hanno approcciato Durst attraverso il suo avvocato per offrirgli l’opportunità di presentare il proprio punto di vista, ma l’uomo ha declinato la richiesta. A parlare sono stati invece i suoi vicini di casa, la famiglia di sua moglie, gli investigatori e i legali che hanno investigato nei vari casi a New York, Texas e Los Angeles . In lunghe interviste video documentate, hanno condiviso aneddoti raccontando ricordi personali e le loro teorie riguardo a quanto è successo.

Gosling e Langella sono stati la prima scelta del regista. “Ryan ha in comune con David Marks una naturale inscrutabilità – spiega Jarecki - Il ruolo era così straordinario dal momento che questo giovane attore avrebbe dovuto interpretare un personaggio durante un arco di tempo di trent’anni, il che non può funzionare a meno che l’attore non abbia la bravura di trasformare se stesso mentalmente e fisicamente in un uomo molto più vecchio di lui. Ryan ha insistito nel volere che ogni dettaglio fosse perfetto, dalla giacca leggermente grande che lo faceva sembrare fisicamente più minuto man mano che invecchiava.”

Gosling da parte sua era già fan dei lavori del regista ed ha accettato immediatamente la parte. “Queste cose accadono veramente, le persone onestamente si innamorano, si sposano e poi per una ragione o per l’altra tutto finisce in maniera tragica – afferma l’attore - Accade spesso. Andrew Jarecki arriva a questa realtà con un confronto reale effettivo, quasi come un giornalista, ma senza vedere le cose come fossero o bianche o nere. Vuole ritrarre le cose con complessità e permettere agli spettatori di prendere le proprie decisioni e dare il proprio giudizio”.

La pellicola è stata girata interamente in Connecticut e a New York.

Da domani nelle nostre sale.

 

Scritto da Manuela Blonna
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