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Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato, l’antesignano del fantasy da Giovedì nelle sale!

Attualità, Personaggi

11/12/2012

La storia d’amore tra Peter Jackson e i romanzi di Tolkien prosegue con una nuova trilogia. Primo ad arrivare nelle sale di questo adattamento è Un viaggio inaspettato, con un giovane Bilbo Baggins protagonista!

Sarà in sala a partire da Giovedì 13 Dicembre Lo Hobbit: un viaggio inaspettato.

Bilbo Baggins è un Hobbit simpatico e abitudinario, che coltiva segretamente l’ambizione di vivere mirabolanti avventure. Quando alla sua porta bussa il leggendario mago Gandalf il grigio non può quindi rifiutare la sua offerta. L’uomo gli propone un’avventura: seguire Thorin Scudodiquercia ed i suoi nani, attraverso terre piene di pericoli ed avventure. L’obiettivo è riavere il regno perduto dei nani di Erebor, conquistato molto tempo prima dal drago Smaug. Con iniziale riluttanza Bilbo accetta: incontrerà goblin, orchi e lupi mannari. Obiettivo del viaggio è raggiungere l’Est e le aride Montagne Nebbiose. Bilbo incontrerà anche una creatura che gli cambierà la vita per sempre…Gollum, orripilante e dalla personalità sdoppiata. Da solo con Gollum sulla riva di un lago sotterraneo, l’ignaro Bilbo non solo scoprirà un coraggio e una scaltrezza che lo sorprenderanno, ma otterrà casualmente anche il “tesoro” di Gollum, un anello che possiede qualità inaspettate e utili. Un semplice anello che però porta con sè l’intero destino della Terra di Mezzo in modi che Bilbo nemmeno riesce ad immaginare.

Cinque anni di lavorazione, due sui set tra Nuova Zelanda ed Inghilterra, tanto è durato il ritorno nella Terra di Mezzo di Peter Jackson. Quello dell’opera di John Ronald Reuel Tolkien è uno dei migliori adattamenti cinematografici mai riusciti. La trilogia de Il Signore degli anelli è entrata a tutti gli effetti nella storia della settima arte, miracolo che Jackson mira a ripetere e – ne siamo certi- porterà a compimento con queste tre nuove pellicole. Inizialmente concepito come un film in due parti, Lo Hobbit avrà invece anche un terzo capitolo. La quantità di materiale girato e la necessità di non condensare troppi eventi, hanno persuaso il regista a riaprire i set per delle riprese aggiuntive e a rimetter mano alle scene eliminate. Pertanto avremo Un viaggio inaspettato il 13 Dicembre, The desolation of Smaug a Natale 2013 e There and back again come chiusura a Luglio 2014.

“Girare lo Hobbit non è semplicemente fare un film – spiega Jackson, subentrato in regia a Guillermo del Toro – io lo vedo come un viaggio, in un luogo ricco di poesia, bellezza, dramma”. Il progetto de Lo Hobbit risale in realtà al 1995, ma non se ne fece nulla fino al 2007 quando le case di produzione MgM e New Line trovano finalmente un accordo. Jackson però non è convinto: in particolare la caratterizzazione dei nani lo spaventa e suggerisce il nome del collega Del Toro rimanendo a disposizione come produttore. Nel frattempo la Mgm rischia il fallimento e dopo il forfait di Del Toro si fanno i nomi di Neill Blomkamp, Brett Ratner e addirittura David Yates.

Alla fine Jackson si persuade e riprende la sua creatura. “Ho capito che dovevo tornare a casa”, commenterà in seguito. Ad affiancare il regista un braccio destro d’eccezione: a dirigere le riprese di seconda unità è infatti Andy Serkis, che presta le sue movenze a Gollum. “Peter voleva qualcuno che conoscesse il suo modo di girare e allo stesso tempo capisse alla perfezione la Terra di Mezzo – ha dichiarato - Adoro lavorare con Peter perché con me è sia il miglior mentore che potessi trovare sia un capo che mi spinge a dare il meglio, ad osare quando giro. Non credo che molti registi lo farebbero”. Fedelissimo all’opera Tolkeniana, Jackson si è concesso solo una piccola licenza poetica: piccole partecipazioni di personaggi non presenti nel romanzo originale, ma visti ne Il signore degli anelli, così da garantire una continuità tra le due trilogie. Rivedremo quindi Cate Blanchett (Galadriel), Orlando Bloom (Legolas) ed Elijah Wood (Frodo). L’intera nuova trilogia è stata girata in 3D nativo come vuole la moda attuale, a 48 fotogrammi al secondo con le stesse telecamere utilizzate da James Cameron per Avatar. Piccola curiosità: nella versione italiana Gandalf il grigio avrà un doppiatore d’onore: Gigi Proietti!

Il viaggio della saga dalla carta stampata al grande schermo inizia negli anni ’70 (se si eccettua una versione radiofonica della BBc degli anni ’50) quando il produttore John Boorman collaborò con Saul Zaentz per realizzare un film dal vivo dell'opera, progetto mai andato in porto a causa degli elevati costi di produzione. Un primo adattamento dell’opera risale al 1978, quando gli studios Rankin Bass realizzarono una versione animata televisiva de Lo Hobbit. Sarà la Miramax molti anni dopo a sviluppare un enorme progetto di adattamento dal vivo de Il Signore degli Anelli, con Peter Jackson dietro la macchina da presa, progetto rilevato in corsa dalla New Line Cinema.

Jackson avrebbe voluto in realtà girare prima Lo Hobbit, ma poi si convinse a concentrarsi sulla trilogia, girata back to back in Nuova Zelanda. L’arrivo al cinema è nel 2001 con La Compagnia dell'Anello, seguito da Le Due Torri nel dicembre 2002 e concluso con Il ritorno del re nel dicembre 2003. La trasposizione è a tutt’oggi citata come una delle migliori e più fedeli nel campo degli adattamenti cinematografici di romanzi celebri. “Jackson ha preso un'incantevole opera letteraria e l’ha raccontata nei termini del cinema moderno - ha scritto il critico Roger Ebert - Fare quello che ha fatto in questi film deve essere stato molto difficile, e merita un applauso”. La trilogia mise d’accordo anche l’Academy degli Oscar: il franchise di Jackson ha portato a casa ben 17 statuette, 4 per La Compagnia dell'Anello, 2 per Le due torri e addirittura 11 per Il ritorno del re, che vinse infatti tutti e 11 i premi per i quali era candidato.

Riuscirà lo Hobbit ad eguagliarlo?

Scritto da Manuela Blonna
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