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Littizzetto, Papaleo, Pietro Castellitto per E’ nata una star?

Attualità, Interviste

16/03/2012

Per la prima volta un libro di Nick Hornby, celebre e ferocemente ironico romanziere inglese, viene adattato in Italia. Si sa che il noto e bravissimo scrittore è richiestissimo per il cinema e film come Febbre a 90°, Alta Fedeltà o About a Boy sono diventati dei piccoli/grandi culti. Nel 2010 è uscito questo suo romanzo breve dove si narra di due genitori che scoprono di avere un figlio superdotato che fa film porno.

Luciana Littizzetto, che tutti conosciamo per sagacia e intelligenza, si è innamorata del libro ed è stata il motore che ha portato alla realizzazione del film. E’ nata una star? è stato diretto da Lucio Pellegrini (Figli delle stelle, La vita facile) e ha come protagonisti la ‘nostra’ Lucianina e Rocco Papaleo nelle vesti dei genitori del futuro Rocco Siffredi della situazione, interpretato da Pietro Castellitto, figlio maggiore del regista e attore Sergio Castellitto e della scrittrice Margaret Mazzantini.

Luciana Littizzetto come è riuscita ad avere i diritti di un libro di uno scrittore così richiesto e se ci racconta meglio come è nato il progetto? “Io leggo moltissimo. – ci dice Luciana Littizzetto – Solitamente dalle sei e mezzo del mattino in poi, dato che dopo inizia il ‘circo barnum’ in casa mia e non mi è più possibile farlo. Nell’estate del 2010 ho letto E’ nata una star? di Nick Hornby che è un autore che amo molto e ho pensato immediatamente che sarebbe stato perfetto per un film. Così ho chiamato il mio agente Beppe Caschetto e gli ho chiesto di interessarsi per sapere se si potevano acquisire i diritti sul libro. Lui mi ha detto subito che sarebbe stato praticamente impossibile, io ho insistito, e come potete vedere ce l’abbiamo fatta visto che il film ora esiste. Poi abbiamo pensato a chi poteva dirigerlo e ci è subito venuto in mente Lucio Pellegrini perché è un regista che sa mescolare benissimo leggerezza, ironia e profondità, che sono i temi portanti di tutti i romanzi di Hornby e di questo in particolare. Ci siamo impegnati molto, tutti quanti, proprio perché il tema sul quale dovevamo lavorare era molto scivoloso. Non ci voleva nulla a finire nel grossolano, nel volgare e nel banale e credo che siamo riusciti ad evitare tutte queste trappole”.

Che cosa l’ha rapita di più di questa storia creata da Hornby? “Il fatto che dei figli noi genitori non sappiamo proprio un bel niente. – afferma la Littizzetto – Io ho due figli, un maschio e una femmina di 14 e 17 anni, e tutto uno può pensare tranne che finiscano a fare film pornografici. Magari pensi che si drogano, che bevono, che vanno a duemila in macchina, ma non ad una cosa così... ma questo è solo lo spunto per parlare di incomunicabilità, all’interno di un nucleo famigliare. Volendo parlarne in chiave comica questo incipit era perfetto per sviluppare poi un discorso molto più allargato che comprende i rapporti non solo con il proprio figlio, ma con il proprio marito, i famigliari, i vicini di casa, i colleghi di lavoro. Sfruttando, in chiave comica, anche tutti i differenti modi di reagire davanti alla notizia, come è nel nostro caso, di avere un figlio superdotato che vorrebbe fare l’attore porno come mestiere”.

Rocco Papaleo, lei è Fausto il marito di Lucia, e se sua moglie è più tollerante e aperta davanti a questa scoperta, la sua reazione è, invece, assolutamente di rifiuto totale dell’accettazione di una realtà di questo tipo... “Sì il gioco doveva proprio essere questo: due caratteri molto diversi che reagiscono in maniera differente di fronte allo stesso problema. Il personaggio di Luciana è più aperto, più comprensivo e, con il tempo, cerca di fare in modo che questa non diventi una tragedia ma una situazione per ribaltare quell’incomunicabilità che si era creata soprattutto nei confronti di nostro figlio. Mentre il mio ruolo è quello, almeno inizialmente, di rigettare completamente questa notizia, di comprare tutti i dvd del film che ha fatto Marco, appunto Pietro Castellitto, per far sparire ogni prova, cancellare tutto, come se nulla fosse mai accaduto. Poi capirà anche lui che l’unica via per ritrovare un equilibrio sta nel dialogo, nell’aprirsi, nel comunicare e nel cercare di capire, di comprendere, perché Marco ha fatto quello che ha fatto e come, da genitori, si può convivere con questa scelta”.

Lei ha un figlio, come reagirebbe se le dicesse che vorrebbe fare l’attore di film porno? “La mia risposta è doppia – ci dice Papaleo – quindi sdoppiandomi vi dico che, come attore io vorrei dirigerlo e interpretarlo un film porno! E non sto scherzando! Come padre che dire, non lo so come reagirei, anche perché mio figlio ha 13 anni, diamogli tempo...”.

Lucio Pellegrini quanto è stato difficile rimanere fedele a Nick Hornby con tutte le differenze che ci sono tra lo humour inglese e anche il modo di affrontare determinati argomenti, rispetto a noi italiani e al nostro tipo di cinema e di commedie? “La prima cosa che abbiamo fatto in sede di sceneggiatura è proprio stata quella di cercare di rimanere il più fedeli possibili a Hornby che parla con leggerezza anche di temi molto pesanti. Le uniche libertà che ci siamo presi sono state sul personaggio di Papaleo che lo abbiamo fatto molto focoso e latino mentre nel libro non è così. Per il resto abbiamo cercato di evitare totalmente il tono farsesco che, a mio avviso, troppe commedie italiane uscite recentemente hanno come registro. E cercato invece di mantenere quella profonda leggerezza che caratterizza Hornby. Anche perché affidandoti a lui stai sicuro che eviti volgarità e, soprattutto, banalità”.

E’ nata una star? sarà nei nostri cinema venerdì prossimo, 23 marzo, in 400 copie, distribuito dalla Warner Bros.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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