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Life on Mars. Intervista a Zack Snyder, regista di Watchmen

06/03/2009

"Ad un certo punto, vista la lunghezza della sceneggiatura che superava le tre ore, avevamo pensato a dividere Watchmen in due film separati. Poi, però, ci siamo detti: "Dove facciamo finire il primo capitolo per fare in modo che la gente abbia voglia di vedere il secondo?" Alla fine abbiamo preferito lasciar perdere questa idea." Così Zack Snyder, regista di 300 racconta la complessa genesi di Watchmen, tratto dal romanzo grafico di culto Alan Moore e di Dave Gibbons. Una produzione che ha avuto una gestazione di quasi vent'anni e otto sceneggiature diverse e che ha coinvolto registi del calibro di Paul Greengrass, Darren Aronofsky e Terry Gilliam prima di arrivare a Snyder. "Abbiamo perfino pensato di trasformarlo in una miniserie di sei episodi per la televisione. Poi, alla fine, ci è sembrato giusto distillarlo in un unico film. Quando uscirà in Dvd il Director's Cut sarà di tre ore e dieci minuti rispetto quella nelle sale di due ore e trentasette. Poi ci sarà ancora un'altra versione di tre ore e mezza."

 

Cosa ci sarà in più?

Alcuni elementi legati alla reazione dei personaggi rispetto a determinati eventi come la morte di Hollis Mason. Ci saranno anche più scene ambientate su Marte.

 

Qual è stata la scena più difficile da tagliare?

Sicuramente la morte del primo Nite Owl, Hollis Mason. In più la reazione di Dan Dreiberg, il nuovo Nite Owl era molto forte, ma - alla fine - proprio non entrava nella versione finale. Devo ammettere che, per un po', ho avuto una versione di due ore e quarantacinque che non riuscivo a tagliare. Sono impazzito per tagliare quegli otto minuti_

 

 

Scritto da ADMIN
Tag: watchmen
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