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Lezione di Cinema e di Storia - Vincere di Marco Bellocchio

19/05/2009

(Cannes) - Non è facile stare seduti nella poltrona di una sala cinematografica a guardare Vincere. E non perché non si tratti di un film dallo straordinario valore artistico e sociale, bensì perché, un po' come accade nel mito della caverna di Platone, ci si sente addolorati e angosciati dall'essere costretti a guardare le ombre di un passato che ci ha resi schiavi. Marco Bellocchio racconta la storia di Ida Dalser, la moglie segreta di Mussolini, con coraggio e con passione. Il giovane Benito Mussolini è, infatti, un focoso idealista in grado di conquistare tutti, un uomo che tutte le donne avrebbero voluto come loro e che solo tre, in particolare, poterono, in qualche maniera, averlo accanto, determinando così il proprio 'Fato'. Ma questo non è né il film di Donna Rachele, né, tantomeno, quello di Claretta Petacci, Vincere è la storia di una donna che fu messa da parte dal futuro Duce in nome della sua irrefrenabile e ambiziosa smania di potere e di 'vincere'. Bellocchio non racconta la storia di una sconfitta, bensì quella di un tradimento: di una donna amata con desiderio, eppoi separata dal figlio di entrambi ed internata sempre fino alla morte sopraggiunta compassionevole, dopo oltre un decennio di separazione dal mondo e dalla vita. Vincere è la storia di un figlio bastardo, ignorato, abbandonato e poi fatto morire folle in un manicomio. Vincere è la metafora di un innamoramento collettivo per l'uomo sbagliato: per colui che ha tradito le aspettative di una nazione portando il nostro paese in una guerra che ha distrutto le speranze e le vite di un'intera generazione.

 


Scritto da ADMIN
Tag: vincere
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