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L’Esercizio Cinematografico solidale con Cinecittà

Attualità

09/03/2011

Gravissimo disperdere un patrimonio conosciuto nel mondo. Presto un nuovo ministro. Le associazioni dell’esercizio cinematografico italiano Anec, Anem, Acec, Fice, esprimono profonda preoccupazione per le prospettive pesantemente negative che incombono su Cinecittà Luce a causa della drastica contrazione dei contributi pubblici.

“Un patrimonio di professionalità e di materiali, noto ed apprezzato a livello mondiale, non può correre il rischio di andare disperso senza provocare danni gravissimi non solo a tutto il cinema ma all’immagine stessa dell’Italia”. Così dichiarano i presidenti Paolo Protti, Anec, Carlo Bernaschi, Anem, Mario Lorini, Fice, e il segretario dell’Acec, Francesco Giraldo.

“E’ semplicemente impensabile – continua la dichiarazione – sciogliere il nesso strettissimo che lega il cinema italiano e Cinecittà Luce, fatto degli studi, della promozione delle opere prime e seconde, dell’archivio storico, della diffusione all’estero e soprattutto delle straordinarie maestranze. Tutti elementi che hanno fatto di Cinecittà un marchio conosciuto ed ammirato ovunque”.

“La stessa ammissione del ministro Bondi sulla insufficienza dei fondi stanziati dal Fus, non può che aggiungere preoccupazione a preoccupazione per l’evidente debolezza politica del responsabile preposto alla tutela delle attività culturali e di Spettacolo”.

“Non resta che sperare – concludono i rappresentanti dell’esercizio – che chi ne ha le competenze proceda rapidamente alla designazione di un nuovo  titolare del dicastero, scegliendolo tra coloro che sono nelle condizioni di poter affrontare rapidamente e con efficacia la drammatica situazione che i tagli ai contributi pubblici sta generando e di cui Cinecittà Luce è una delle vittime più illustri ma non certo la sola”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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