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Le uscite del weekend

12/11/2009

Tra fine del mondo e fine di una grande passione, le uscite del weekend si presentano all'insegna di storie estreme e trascinanti. A partiredalla nuova pellicola di Pedro Almodovar Gli abbracci spezzati, un film che racconta la storia di un uomo che dopo aver perso la sua amante cerca di cancellare il suo passato. Almodovar spiazza ancora una volta lo spettatore con una storia dove il passato negato ritorna come un fiume carsico trascinando il protagonista, il regista e la sua passione per il cinema...

Un film che richiama apertamente gli altri film del grande regista spagnolo. Come se ogni suo film fosse un nuovo tassello di un grande melò. Come se da Da Pepi, Luci, Bom e Donne sull'orlo di una crisi di nervi a oggi fossero tanti episodi di un unico, imperdibile, film. Anche l'altro grande film del weekend diretto da Roland Emmerich, è firmato da un maestro del genere disaster movie e rappresenta il progetto più ambizioso e più politico' di questo genere. Partendo dalla previsione di fine del tempo della civiltà Maya, il cui calendario si interrompe alla data del 21 dicembre 2012, Emmerich mette in scena la fine del mondo che ci attende dietro l'angolo, ovvero nel 2012. 260 milioni di dollari di budget, effetti speciali sorprendenti, per una colossale prova generale della fine dell'umanità, con i potenti che cercano inutilmente di mettersi in salvo - c'è perfino la fine di un non meglio identificato premier italiano - il tutto condito con un forte messaggio ecologico: se tutto questo accadrà, è colpa nostra.

Regista importante anche per Un alibi perfetto, remake de L'alibi era perfetto, il classico del genere noir che Fritz Lang girò nel 1956 per combattere la condanna alla pena di morte, firmato adesso da Peter Hyams. Che lo trasforma in un thriller dove ambizioni e ambiguità vengono stritolate dalla ferocia del potere. Al centro un giornalista piuttosto incosciente, che per denunciare i metodi illegali di un procuratore distrettuale forcaiolo, interpretato da Michael Douglas, si fa arrestare come principale imputato in un caso di omicidio.

Escono infine altre due pellicole francesi, entrambe sul genere autoriale. Il canto delle spose racconta la storia di due adolescenti nella Tunisia del 1942. Due ragazze, una ebrea e l'altra mussulmana, amiche fin dall'infanzia, che dividono la stessa casa in un quartiere modesto dove ebrei e musulmani vivono in armonia. Entrambe sognano una storia d'amore romantico, destinata a infrangersi nel novembre del 1942, quando i nazisti entrano a Tunisi. Tra identità religiosa e identità sessuale, collaborazionismo e colonialismo, con un pizzico di voyerismo, un racconto originale sulla condizione femminile. Ultimo film del week end Il viaggio di Jeanne, che racconta l'estate indimenticabile dell'adolescente Jeanne passata assieme al timido e pragmatico padre in una piccola isola svedese. Dove invece di trovare il leggendario tesoro vichingo, trovano la compagnia di due estrose signore francesi. Tra racconto di formazione, racconto di viaggio e cinema sentimentale Il viaggio di Jeanne segna un felice esordio per la francese Anne Novion.

 

Scritto da ADMIN
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