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Le uscite del 23 aprile

Anteprime, Attualità

22/04/2015

E’ uno dei cinque o sei titoli di punta di tutto l’anno e dà il cambio, in perfetta sincronia, a Fast & Furious 7 che nel frattempo ha già superato il miliardo di dollari di boxoffice. Sbarca l’universo Marvel al gran completo per la seconda avventura dei Vendicatori, in una pellicola (Avengers Age of Ultron) piena zeppa di supereroi nuovi e vecchi all’insegna dell’azione mirabolante. Attesissimo dai milioni di fan sparsi nel pianeta, non c’è il minimo dubbio che farà sfracelli al botteghino, doppiando il primo Avengers con un risultato, gli analisti sono pronti a giurarci, di 1,5 miliardi. Staremo a vedere. Di fronte ad un fenomeno del genere che esce in poco meno di 1000 sale cinematografiche italiane (in Usa uscirà il 1 maggio) tutti gli altri undici titoli in uscita (che tutti insieme non arrivano nemmeno a metà degli schermi di Avengers 2) sembrano i classici nani sulle spalle di un gigante. Anche se, come vuole la leggenda, talvolta i nani serbano grosse sorprese. 

Tutti gli altri titoli in uscita giocano la carta della controprogrammazione, cercando di pescare nel bacino di altre fasce di pubblico, come Adaline L’altra giovinezza che si rivolge prevalentemente ad un pubblico femminile con una storia romantico-fantasy che travalica il tempo, una storia d’amore per cui vale la pena di perdere l’immortalità. Scusate se è poco. Quattro i titoli italiani, due opere prime ed un’opera seconda, I bambini sanno, che conferma (dopo il documentario Quando c’era Berlinguer) la grande passione per il cinema e per il documentario dell’ex segretario PD Walter Veltroni. I bambini sanno, come anche il titolo suggerisce, rischiava di essere un’antologia di bambini ammaestrati che dissertano su come salvare il mondo, ma invece si salva (anche se non rinuncia ai colpi bassi) grazie alla scelta di campo di far parlare i bambini delle minoranze, quelli dell’Italia meno visibile. Due opere prime in uscita rodottissima che ci vorrà il lanternino per trovarle. In the Box, una produzione low budget ma di forte impatto sceglie un genere praticamente ignorato dal cinema italiano come l’horror-thriller con risultati decisamente interessanti. Anche Short Skin, che come In the Box, nonostante il titolo, è un film italiano, sceglie una strada molto particolare, pur inserendosi nella grande tradizione della commedia. Prodotto e finanziato da Biennale College - Cinema, una sezione del Festival di Venezia, racconta la impacciata e a tratti comica educazione sessuale di un adolescente con un piccolo problema al pisellino. Commedia pugliese doc, con uno sghangherato gruppo musicale che attraversa la Puglia alla ricerca del padre di uno di loro, malato e pazzerello, che è scomparso senza lasciare traccia, Le frise ignoranti insegue il successo di Basilicata coast to coast, ma su un terreno più macchiettistico.  Infine è girato in Italia ed è una coproduzione con il Brasile Road 47, diretto da Vicente Ferraz e interpretato da Sergio Rubini, che racconta un capitolo sconosciuto della seconda guerra mondiale, rappresentato dalla partecipazioni dei soldati brasiliani alla guerra di liberazione, ed in particolare alla bonifica dei campi minati della Strada 47 lungo la Linea Gotica. 

Tre i titoli francesi, compreso il campione di incassi Samba, che ci ricorda che anche in Francia esiste il lavoro nero e che lo subiscono soprattutto i neri di pelle. La storia segue il povero nero Samba Cissé-Omar Sy che dopo dieci anni di lavoro nero viene invitato ad andarsene dal paese, ma trova conforto in una giovane donna che lavora per un’associazione di volontariato. Una commedia romantica molto politicamente corretta e molto ben fatta, grazie anche ai due interpreti Charlotte Gainsbourg ed Omar Sy. 

Più autorale e più raffinata, firmata da Lucas Belvaux, anche Sarà il mio tipo? è una storia d’amore tra un filosofo che non crede nella coppia e una parrucchiera esuberante e ottimista. Riuscirà l’amore a vincere le barriere culturali e sociali? Menzione speciale per il terzo tirolo transalpino Squola di Babele. Un piccolo documetario firmato dalla grande Julie Bertuccelli, che racconta un anno scolastico presso la classe di accoglienza dell’Istituto Grange aux Belles di Parigi, dove un gruppo di ragazzi figli di immigrati e provenienti da ogni angolo del pianeta, frequenta un corso di francese, propedeutico all’eventuale inserimento, l’anno successivo, in una scuola normale. Un film pieno di speranza che coglie il delicato momento di passaggio verso una nuova realtà ed una nuova vita. 

Ultimo titolo della lunga lista settimanale Il figlio di Hamas Green Prince tratto da una storia vera (raccontata nell’omonimo best seller di Mosab Hassan Yousef) e premiato al Sundance, è un docu-fiction, con il ritmo del trhiller, che apre scenari nuovi e sconosciuti sul conflitto israelo-palestinese e sul mondo che lo circonda e lo coltiva.

ADALINE L’ETERNA GIOVINEZZA

Regia Lee Toland Krieger. Con Blake Lively, Michiel Huisman, Kathy Baker, Amanda Crew, Harrison Ford. 109’, Eagle, Drammarico.

Diventata immortale in seguito ad un incidente, una giovane donna conduce una vita solitaria e lontano da tutti per evitare che qualcuno scopra il suo segreto. Fino a quando non incontra un uomo per cui forse vale la pena mettersi in gioco.

AVENGERS AGE OF ULTRON

Regia Joss Whedon. Con Samuel L. Jackson, Aaron Johnson, Robert Downey Jr., Elizabeth Olsen, James Spader. 141’, Disney, Fanta-action. 

Quando Tony Stark cerca di riattivare un programma di peacekeeping, le cose vanno male, e tocca agli Avengers di fermare il malvagio Ultron dal mettere in pratica il suo terribile piano. 

I BAMBINI SANNO

Regia Walter Veltroni. 113’, Bim, Documentario. 

Una serie di interviste ad alcuni bambini tra gli otto e i tredici anni, per capire cosa pensano della loro vita, dei grandi, del futuro, dell’ Italia. 

IL FIGLIO DI HAMAS THE GREEN PRINCE

Regia Nadav Schirman. Con Mosab Hassan Yousef, Gonen Ben Yitzhak, Sheikh Hassan Yousef. 95’, Wanted, Documentario.

La storia vera del figlio di un leader di Hamas diventato uno dei più preziosi informatori dell’intelligence israeliana, e dell’agente dello Shin Bet che ha rischiato la sua carriera per proteggerlo.

IN THE BOX

Regia Giacomo Lesina. Con Antonia Liskova, Niccolò Alaimo, Jonathan Silvestri. 80’, Cinecittà-Luce, Thriller. 

Una giovane donna si risveglia imbavagliata in un’automobile chiusa dentro un piccolo garage. E mentre il motore acceso emette anidride carbonica le rimane solo poco tempo per salvarsi. 

LE FRISE IGNORANTI

Regia Antonello De Leo, Pietro Loprieno. Con William Volpicella, Nicola Nocella, Francesco Pannofino, Dario Bandiera e Lino Banfi. M2 Pictures, Commedia. 

Dopo la improvvisa scomparsa del padre gravemente malato e quel che è peggio con un cervello da adolescente, un giovane assieme al gruppo musicale di cui fa parte, si mette alla sua ricerca attravreso la Puglia. 

ROAD 47

Regia  Vicente Ferraz. Con Sergio Rubini, Daniel de Oliveira, Francisco Gaspar, Thogun. 107’, Cinecittà-Luce, Guerra.

Durante la II guerra mondiale, un gruppo di genieri dell’esercito brasiliano, inesperti e a disagio nel gelo dell’Appennino, cerca di aprire un varco in mezzo ai campi minati che sbarrano l’avanzata degli alleati. 

SAMBA

Regia  Eric Toledano, Olivier Nakache. Con Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izia Higelin. 115’, 01 Distribution, Commedia.

Un immigrato senegalese in cerca di un permesso di soggiorno fa amicizia con una ragazza che dopo aver rinuncito alla carriera sta cercando di dare un senso alla propria vita. 

SARA’ IL MIO TIPO?

Regia  Lucas Belvaux. Con Émilie Dequenne, Loïc Corbery, Sandra Nkake, Charlotte Talpaert. 111’, Satine, Commedia.

Un giovane professore di filosofia parigino viene trasferito in una piccola cittadina nel nord della Francia, dove intreccia una improbabile storia d’amore con un'esuberante parrucchiera. 

SHORT SKIN

Regia  Duccio Chiarini. Con Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà. 83’,  Good Films, Commedia.

Le disavvenrure di un diciassettenne che vorrebbe perdere la verginità ma deve superare la propria insicurezza ingigantita da una malformazione al prepuzio. 

SQUOLA DI BABELE

Regia Julie Bertuccelli. 89’, Kitchen Film, Documentario.

24 studenti, 24 nazionalità, tutti tra gli 11 e i 15 anni, appena arrivati in Francia, frequentano la classe d’accoglienza di una scuola parigina per imparare il francese.

Scritto da Piero Cinelli
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