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Le uscite del 20 novembre

Anteprime, Attualità

19/11/2014

Dieci nuovi titoli in pista, oltre a tre mini-eventi. Arriva il blockbuster di stagione, Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1, penultimo capitolo della saga di Hunger Games con Katniss ormai icona del complotto che sta preparando la sempre più imminente rivolta popolare contro Capitol City. Ma l’attende una sorpresa: Peeta prigioniero dell’odiato tiranno sembra stia collaborando con lui. Più che una sorpresa è decisamente spiazzante la commedia italiana della settimana. 

Parte come commedia degli equivoci per trasformarsi in una commedia sull’attualità della discriminazione delle donne nel lavoro e sulla solidità delle coppie di fatto, questo Scusate se esisto! di Riccardo Milani con la Cortellesi, architetta che per riqualificare il più grande mostro architettonico di Roma, il Corviale, si finge uomo, mentre il suo amico-compagno Bova è gay. 

A proposito di coppie di fatto dagli Stati Uniti, o meglio da New York, arriva I toni dell’amore, un’amarissima storia d’amore, interpretata magistralmente da John Litgow e Alfred Molina costretti alla separazione dopo un felice quanto improvvido matrimonio gay, ancora più amara a causa dell’età avanzata di entrambi e la difficoltà di trovare un nuovo anche se precario equilibrio. Curiosamente escono poi ben quattro titoli francesi o quantomeno ambientati in Francia. Il primo racconta come Parigi venne salvata dalla distruzione programmata dai nazisti. Diplomacy di Volker Schlöndorff ricostruisce la trattativa che nell’agosto del 1944 ebbe luogo tra il console svedese Raoul Nordling ed il generale Dietrich von Choltitz – nominato governatore di Parigi da Adolf Hitler due settimane prima, con l’incarico preciso di radere al suolo Parigi. 

L’ultimo esponente della nuovelle vague Jean Luc Godard si accomiata polemicamente dal cinema con Adieu au language, usando il 3D per un attacco frontale al linguaggio cinematografico, con una pioggia di immagini che invece di storie sviluppano concetti, pensieri, idee, a suo avviso rigeneratrici. Dal cinema d’autore super-impegnato ad una divertente commedia poliziesca Il morto sono io, con un lanciatissimo Francois Damiens nei panni di un attore quarantenne disoccupato che accetta di fare il morto nelle ricostruzioni delle scene del crimine, per essere coinvolto dalla polizia in una caccia molto seria ad un serial killer. Batte infine bandiera americana ma con un cuore parigino, My old Lady, debutto alla regia, con uno dei suoi testi più noti, dello scrittore Israel Horovitz, che mette in scena (l’impianto teatrale è molto evidente) la storia bizzarra di un americano che ha ereditato un’appartamento a Parigi e delle sue caparbie inquiline. Arriva invece dall’Australia il thriller apocalittico These final hours, con un uomo ed una bambina di fronte all’imminente fine del mondo, quest’ultima alla ricerca del padre smarrito, ed il primo alla ricerca di dare un senso almeno alla fine della sua vita. In chiusura due documentari decisamente opriginali. Il primo che batte bandiera italiana costringe lo spettatore a cambiare completamente il proprio punto di vista. 

"Come racconteresti l'Italia a un bambino?" è la domanda di partenza di Sarà un Paese dell’esordiente Nicola Campiotti, che racconta il viaggio di un adulto ed un bambino nell’Italia di oggi, tra contraddizioni e speranza. Batte invece bandiera messicana lo spiazzante Chi è Dyani Cristal? Si può fare un documentario sul cadavere di un immigrato clandestino? E’ quanto fa Gael Garcia Bernal, ricostruendo, tra indagine umana e sociale, la storia di un giovane trovato morto al confine tra Messico e Stati Uniti. 

In chiusura tre mini-eventi. Dopo 30 anni torna sul grande schermo, solo per due giorni (18 e 19 novembre) Ghostbusters, il cult per eccellenza della commedia ‘paranormale’ che lanciò un gruppetto di attori semisconosciuti: Dan Aykroyd, Bill Murray, Harold Ramis e Rick Moranis, oltre a Sigourney Weaver. Se ancora cercate la felicità, potete trovarla al cinema il 20 novembre a Roma ed il 27 a Milano, Torino ed in altre città, con il documentario Finding Happiness, che racconta con la voce del fondatore Swami Kriyananda e di alcuni suoi discepoli la vita ed i principi alla base della prima comunità Ananda  (oggi con sedi in tutto il mondo, anche in Italia) nei pressi di Nevada City. Infine il 22 e 23 novembre per i più piccoli c’è anche Vicky il Vichingo - Il film ispirato alla serie animata  (in onda su Rai Yo Yo), che porta sul grande schermo questa volta in live-action il ragazzino dai capelli rossi ed elmetto vichingo che invece che con i muscoli riesce a risolvere i problemi con la testa.

Scusate se esisto!

Regia Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Corrado Fortuna, Lunetta Savino, Cesare Bocci. 106’, 01 Distribution, Commedia. 

Una donna architetto di successo all’estero deve fingersi uomo per trovare lavoro in Italia. Nel frattempo incontra l’uomo ideale, per scoprire che è gay. 

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 

Regia Francis Lawrence; Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland. 123’, Universal, Fanta-action.  

Dopo aver annientato i sanguinosi giochi, Katniss sempre più portavoce della imminente rivolta, deve respingere gli attacchi e preparare il terreno per lo strappo finale.

My old Lady

Regia Israel Horovitz. Con Kevin Kline, Maggie Smith, Kristin Scott Thomas, Dominique Pinon. 106’, Eagle Pictures, Commedia.

Un americano spiantato, arrivato a Parigi per liquidare un lussuoso appartamento ereditato dal padre, scopre che non solo è abitato, ma che la vecchia inquilina ha diritto ad un ricco vitalizio. 

Diplomacy

Regia Volker Schlöndorff. Con André Dussollier, Niels Arestrup, Burghart Klaußner, Robert Stadlober. 85’, Academy Two, Storico-Drammatico. 

Nell’agosto del 1944 il generale nazista von Choltitz ricevette l’ordine da Adolf Hitler di distruggere Parigi, prima di abbandonarla. 

Addio al linguaggio

Regia Jean-Luc Godard. Con Kamel Abdeli, Héloise Godet, Zoé Bruneau, Richard Chevallier. 70’, Bim, Drammatico. 

Una donna sposata e un uomo solo si incontrano: si amano, si picchiano, mentre un cane vaga tra città e campagna. 

I toni dell’amore

Regia Ira Sachs. Con John Lithgow, Alfred Molina, Marisa Tomei, Charlie Tahan, Cheyenne Jackson. 94’, Koch Media, Drammatico. 

Dopo aver cponvissuto per quasi quaranta anni una coppia gay piuttosto attempata decide di convolare a nozze, senza immaginare che il matrimonio costerà il lavoro di uno dei due, e di conseguenza la fine della loro felice coabitazione.

Il morto sono io

Regia Jean Paul Salomé, Con Francois Damiens, Géraldine Nakache, Lucien Jean Baptiste. 104’, Bolero, Commedia-Poliziesco. 

Un attore disoccupato per sbarcare il lunario accetta di interpretare la parte del morto nelle ricostruzioni delle scene del crimine. 

Sarà un paese

Regia Nicola Campiotti. Con Elia Saman, Raffaele Guarna, Matilde Gardini, Graziella Marota. 77’, Distr. Indip., Documentario. 

Un viaggio iniziatico attraverso i problemi e le speranze dell’Italia di oggi vista e raccontata ad un bambino di dieci anni, in un percorso di formazione e di esplorazione. 

These final hours

Regia Zak Hilditch. Con Nathan Phillips, Angourie Rice, Jessica De Gouw, Kathryn Beck. 87’, Indie Pictures, Fanta-thriller. 

A dodici ore dall’annunciata fine del mondo, un uomo cinico ed egoista salva la vita ad una bambina e decide di aiutarla a ritrovare suo padre. 

Chi è Dyani Cristal? 

Regia  Gael García Bernal, Marc Silver. Con Gael García Bernal. 84’, Pfa Films, Documentario. 

Nel deserto di Sonora, ai confini con il Messico, la Polizia di Frontiera dell’Arizona scopre il corpo di un uomo in decomposizione: unico segno di riconoscimento un tatuaggio. 

Scritto da Piero Cinelli
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