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Le uscite del 19 marzo

Anteprime, Attualità

18/03/2015

Cinema italiano a go-go. Dodici film in uscita di cui sette italiani. Tanta, troppa carne al fuoco. Sarebbe comunque interessante conoscere le ragioni misteriose per cui per i film italiani si decidono questi calendari kamikaze. Non a caso sono solo due i titoli americani, e nemmeno troppo eclatanti. Gli italiani invece non finiscono di stupire: sette titoli di cui quattro commedie. Dagli Usa arriva il sequel del franchise Divergent, ed un noir di scuola bostoniana. Insurgent (The Divergent Series) è il secondo capitolo dell’ennesima serie ‘distopica’ per adolescenti, con un mondo diviso in fazioni secondo le varie attitudini della popolazione, dove la fuga dei due adolescenti ‘divergenti’ si trasforma in una avventurosa ricerca di alleanze. Nessuno è senza colpa nel noir bostoniano (lo ha scritto l’autore di Mystic River) Chi è senza colpa, ultimo film interpretato da James Gandolfini, immerso in un microuniverso di piccola criminalità e di violenza nascoste dietro facciate di perbenismo piccolo borghese. Sono quattro invece le commedie italiane all’assalto del botteghino. In tutte le salse. Quella trash o rap dei soliti idioti (che a giudicare dal titolo minaccia di diventare una trilogia), quella cinematografara e almodovariana di Cristina Comencini, quella pisana del talentuoso Roan Johnson (che nonostante il nome è italiano) ed infine quella un pò retro di Riccardo Rossi, papà ansioso e geloso.  Con La solita commedia- Inferno  tornano in forze i soliti idioti dove, novelli fregoli, si trasformano in una miriade di personaggi: Dio, Dante, Virgilio, Sant’Ambrogio … alla ricerca dei nuovi peccatori (veniali) contemporanei nell’inferno quotidiano dell’Italietta boccaccesca. 

Ricorda molto Gassman (Vittorio) e Mastroianni (Marcello) e la grande stagione del cinema italiano degli anni 70-80 il Latin lover del titolo della commedia corale di Cristina Comencini, anche se in realtà è solo una presenza evocata, visto che si celebra il decennale della sua morte, in una riunone di famiglia allargata dove le due vedove ufficiali e quattro delle cinque figlie avute da donne diverse (e che lo hanno a malapena conosciuto) si incontrano in un tripudio di malcelate gelosie.  Una storia sul cinema e sulle famiglie del cinema, dedicata a Virna Lisi che lo interpreta accanto ad uno splendido cast squisitamente femminile, per scoprire tra rivelazioni e ricordi che l’uomo che hanno mitizzato forse era molto diverso da quello che credevano. Dal supercast della Comencini alla produzione low cost di Fino a qui tutto bene dove tutti hanno partecipato con il proprio lavoro, ed in più un pò di cassa da amici e parenti, per una commedia sulla fine dell’età spensierata del periodo universitario che ricorda, come spirito e come tema, l’esordio morettiano di Ecce Bombo

Il comico televisivo Riccardo Rossi esordisce nella regia con La prima volta di mia figlia, una commedia dal sapore d’altri tempi, dove un padre ossessivo, interpretato da Rossi, scopre casualmente nel diario della figlia quindicenne che la sua bambina sta per fare l'amore per la prima volta! Dalla perdita della verginità in chiave comica alla verginità drammatica di Alba Rohrwacher in Vergine Giurata.   Un film dal sapore etnico e arcaico (alcuni dialoghi sono in albanese) diretto dall’esordiente Laura Bispuri, storia di un’identità femminile negata all’interno di una comunità chiusa e maschilista.  Alba Rohrwacher presta corpo e anima a questa vicenda dove il corpo, un corpo che nasconde l'ombra di una donna negata e poi ritrovata, gioca un ruolo fondamentale.  

Dei documentari ne parleremo più avanti. Il tema dell’identità sessuale, negata in Vergine Giurata, torna in modo antitetico e altrettanto potente in Una nuova amica di Francois Ozon dove diventa punto di partenza per una storia di emancipazione e di attrazione che ‘normalizza’ una famiglia con il papà che ama indossare vestiti da donna. 

Il tema dell’infanzia negata è invece al centro di Bekas. Storia fanta-autobiografica (il regista Karzan Kader, curdo, è emigrato negli anni 90 in Svezia) e decisamente datata, di due ragazzini in fuga dal Curdistan iracheno minacciato dalle truppe di Saddam Hussein. 

Tre i documentari. N-Capace dell’autrice teatrale Eleonora Danco che inserisce un documentario sul presente in scenari surreali, con coreografie da video art e trovate sceniche di notevole effetto. SmoKings, opera prima di Michele Fornasero, è la storia di due fratelli e della loro piccola fabbrica di sigarette alle porte di Torino, e della,loro lotta contro la nuova ‘no-smoking era’ e soprattutto contro i colossi del tabacco. Infine Stories we tell è il documentario familiare dell’attrice canadese Sarah Polley che ricostruisce attraverso le testimonianze di amici e parenti, e soprattutto del padre, la figura della madre Diane Polley, scomparsa quando lei aveva nove anni. 

BEKAS

Regia  Karzan Kader. Con Zamand Taha, Sarwal Fazil, Diya Mariwan, Suliman Karim Mohamad. 92’, Minerva, Drammatico.

Iraq, ai tempi di Saddam Hussein. Due fratellini curdi orfani vedono il film Superman attraverso un buco nel muro del cinema, e decidono di andare in America. 

CHI E’ SENZA COLPA

Regia Michael R. Roskam. Con Tom Hardy, Noomi Rapace, James Gandolfini, Matthias Schoenaerts. 106’, Fox, Drammatico.

Un barista di Brooklyn per tenersi fuori dei guai fa finta di non vedere i traffici del gestore e del proprietario del locale, ma l’incontro con una ragazza ed un tentativo di rapina lo costringerenno ad uscire allo scoperto.

FINO A QUI TUTTO BENE

Regia Roan Johnson. Con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D'Amico, Guglielmo Favilla. 80’, Microcinema, Commedia.

L’ultimo weekend pisano di cinque universitari che dopo aver  studiato e vissuto nella stessa casa, mangiando assieme, scontrandosi, innamorandosi, devono affrontare la vita da adulti. 

LA PRIMA VOLTA DI MIA FIGLIA

Regia  Riccardo Rossi. Con Riccardo Rossi, Anna Foglietta, Fabrizia Sacchi, Stefano Fresi, Benedetta Gargari. 80’, Universal, Commedia. 

Dopo aver scoperto casualmente che la figlia quindicenne ha deciso di diventare donna, un medico separato, maniaco dell’ordine, organizza una cenetta assieme ad un’amica ginecologa per cercare di dissuaderla.

LA SOLITA COMMEDIA INFERNO

Regia  Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli. Con Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Tea Falco, Marco Foschi, Paolo Pierobon. 95’, Warner, Commedia.

Per cambiare la antiquata gerarchia dei peccati, Dio, su richiesta di Lucifero che non sa più dove collocare i dannati, manda sulla terra Dante che guidato da un certo Virgilio, precario in un supermercato, dovrà stilare un nuovo elenco aggiornato ai peccatori 2.0.

LATIN LOVER

Regia  Cristina Comencini. Con Virna Lisi, Marisa Paredes, Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi, Candela Peña. 114’, 01 Distribution, Drammatico-Commedia. 

Nel decennale della morte di un grande attore e altrettanto grande seduttore italiano, le quattro figlie avute da donne diverse e le due mogli si riuniscono nella grande casa di un paese del Sud dove l’uomo era nato. 

N-CAPACE

Regia Eleonora Danco. Con Eleonora Danco. 80’, Bibi Film, Documentario. 

Una donna con un letto e in pigiama si aggira tra Roma e Terracina intervistando sui macro-temi dell’esistenza giovani e anziani (non gli adulti) tra provocazioni e rivelazioni. 

THE DIVERGENT SERIES - INSURGENT

Regia Robert Schwentke. Con Shailene Woodley, Theo James, Naomi Watts, Kate Winslet, Octavia Spencer. 119’, Eagle, Fantasy. 

Inseguiti dagli Eruditi, Tris e Quattro cercano alleanze con i Pacifici e i Cndidi tra le rovine di Chicago. Ma per poter affrontare il futuro Tris dovrà prima scoprire le verità sul suo passato. 

UNA NUOVA AMICA

Regia  François Ozon. Con Romain Duris, Anaïs Demoustier, Raphaël Personnaz, Isild Le Besco, Aurore Clément. 107, Officine Ubu, Drammatico.

Alla morte della sua migliore amica una donna promette di prendersi cura del marito, scoprendo che quest’ultimo ha dei segreti molto particolari.

VERGINE GIURATA

Regia Laura Bispuri. Con Alba Rohrwacher, Flonja Kodheli, Lars Eidinger, Luan Jaha. 90’, Cinecittà Luce, Drammatico.

Nell’Albania arcaica di trent’anni fa, dove le donne erano completamente sottoposte agli uomini, una ragazza, appellandosi ad una antica legge tribale, sceglie di diventare uomo rinunciando alla femminilità ed alla sessualità. 

Scritto da Piero Cinelli
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