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Le ‘primissime’ DOC in sala il 05 dicembre

Anteprime

02/12/2013


Torna in sala Woody Allen con uno spietato Blue Jasmine, interpretato da una straordinaria Cate Blanchett, con Alec Baldwin, Cate Blanchett e Sally Hawkins. Ambientata tra New York e San Francisco, la pellicola vede come protagonista Jasmine, una ricca e mondana newyorchese caduta in disgrazia che Allen ha scovato così: "Mia moglie - ha spiegato Allen - mi ha raccontato la storia di una sua conoscente, donna colta e ricchissima, abituata al lusso, il cui stile di vita è cambiato quando il marito e' stato arrestato all'improvviso. Negli ultimi anni - sottolinea ancora il regista - in America tutti hanno perso: ricchi, classe media e poveri hanno fatto un passo indietro. Ma io sono partito dal dramma personale, storia vera e tragedia greca insieme. Una creatura dell'alta società precipita in una realtà insostenibile e matura l'orribile consapevolezza di essere stata strumento della propria distruzione".

Da Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori di film inchiesta come 'Improvvisamente l'inverno scorso', arriva 'What is left' un nuovo 'viaggio' nel nostro Paese alla ricerca - come suggerisce il gioco di parole del titolo - di cos'è e cosa è rimasto della sinistra, e di come viene percepita oggi in Italia.
"Nel nostro intento - sottolineano i due registi - questo film dovrebbe costituire una sorta di specchio in cui lo spettatore può guardarsi per scoprire se l’immagine che questo rimanda corrisponde all’idea che si è fatto di sé. Un film sincero insomma, forse scomodo ma sicuramente ironico, non ideologico, che vuol fare i conti con gli errori che la sinistra ha commesso nella sua storia (anche recente) ma anche dare speranza".


Presentato al Toronto International Film Festival e nella sezione Alice nella Città del Festival di Roma, dove è stato accolto da calorosi applausi, 'Il sud è niente' dell'esordiente Fabio Mollo si affida ad una preziosa interpretazione di Vinicio Marchionni, che così ci ha raccontato il suo ruolo: "sono un padre alla disperata ricerca di suo figlio. E' molto complesso, difficile, mi ha conquistato perché per un attore, almeno secondo quel che penso io, e' importante cercare ruoli che ti mettano a rischio, che facciano muovere tutte le tue certezze recitative, per cercare sempre quel qualcosa in più che ti fa crescere, migliorare. E questo li aveva questi caratteri".


Con 'Stop the Pounding Heart' Roberto Minervini racconta una storia del sud degli Stati Uniti; Sara ha pochi anni e tanti fratelli, vive in una fattoria del Texas insieme ai genitori, allevatori di capre che educano tutti i figli secondo i rigidi precetti della bibbia. L'incontro con Colby, allevatore di tori e cowboy da rodeo, turba la quotidianità di Sara precipitandola in una crisi profonda. Così ci spiega il suo modo di fare cinema Minervini: "durante le riprese del mio primo film - racconta Minervini - avevo un copione quasi completo, che poi ho gettato dopo la prima settimana di riprese. Nel secondo avevo lavorato con un trattamento che non ho condiviso con nessuno. Stavolta addirittura non avevo neanche un trattamento ma io adoro quel senso di incertezza. Il prossimo film e' ancora piu' incerto, descrivo la violenza del machismo del sud, sessista e razzista".

Scritto da Titta Digironimo
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