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Le ‘primissime’ della settimana

08/01/2014

Due miti, lo stesso ring, una sfida, quella decisiva, lo spareggio, trent'anni dopo. Sylvester Stallone, Robert De Niro, di nuovo insieme dopo Copland, stavolta confrontandosi con la box, cui entrambi negli anni hanno regalato prestazioni magnifiche. L'occasione e' 'Il grande match', diretto da Peter Segal e interpretato oltre che da i due divi di Hollywood anche da Kim Basinger Alan Arkin, Jon Bernthal e Kevin Hart.
Ma scopriamo perche' secondo De Niro e Stallone perché la boxe funziona tanto al cinema: "La boxe non è solo due persone che si prendono a cazzotti - sostiene Stallone - sono storie di uomini, per questo affascinano, e' il simbolo della battaglia che uno conduce dal giorno della nascita a quello della morte, per questo il pubblico la ama".
"Credo che i film sullo sport siano amati dalla gente - gli fa eco De Niro - perché si appassiona alla battaglia delle persone che si prendono a cazzotti, ma la boxe e' anche qualcosa di mitologico".
Per i colori italiani arriva in sala il 9 gennaio 2014 “Il capitale umano”, il nuovo film scritto e diretto da Paolo Virzì e interpretato da Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni,Valeria Golino, Luigi Lo Cascio e Fabrizio Bentivoglio. Il film come noto è basato sul thriller omonimo dello scrittore americano Stephen Amidon, ambiento però nel Nord Italia e non in Connecticut, come nell’originale. La sceneggiatura è scritta a più mani dallo stesso Virzì, Francesco Bruni e Francesco Piccolo. Paolo Virzì torna a graffiare con il suo cinema, raccontando splendore e miseria della provincia italiana. Ecco come ci racconta il suo 'Capitale umano': "mi piaceva l'idea di fare un film italiano meticcio - racconta - volevo utilizzare lo humour nero per tratteggiare atmosfere tese ed ad alto contenuto di mistero".
Ma che capitalismo ha tratteggiato il regista livornese? "Non tanto il berlusconismo, o meglio non solo quello, parlo di un certo mondo benestante senza futuro, senza lavoro. Non è solo un incontro tra un immobiliari sta ed un finanziere, che poi secondo me son quelli che hanno rovinato l'Italia".
A trent'anni da un film divenuto cult tornano i Vanzina con un bel 'secondo tempo' di 'Sapore di mare', questa volta si intitola 'Sapore di te' e con un cast ricchissimo ci riporta ai mitici anni 80', non senza rimpianto.
"Abbiamo aspettato trent'anni per 'rifare' un film che ha cambiato radicalmente le nostre vite - raccontano quasi all'unisono i registi - poi questi trent'anni sono passati in un secondo e dietro le pressioni di moltissimi fan che volevano vedere un nuovo episodio abbiamo deciso di farlo. Non volevamo il marketing ma volevamo fare un nostro film, in un. Momento buio, disperato, su un periodo dove si stava bene, si pensava all'amore, alla vita...".

Scritto da Titta Digironimo
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