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Le ‘primissime’ da non perdere questa settimana

Anteprime, Attualità

27/01/2014

Arriva nei cinema italiani Dallas Buyers Club, il dramma diretto dal canadese Jean-Marc Vallée basato sulla vera storia di un elettricista del Texas che scopre di essere sieropositivo. Il film è stato candidato a 6 Premi Oscar tra cui miglior film e migliore attore protagonista e non protagonista assegnati ripettivamente a Matthew McConaughey e Jared Leto, entrambi trasformati fisicamente da una drastica perdita di peso ed entrambi capaci di strepitose performance che gli sono già valse un Golden Globe a testa.
Proprio Leto al Festival di Roma così aveva raccontato la sua esperienza: "Non si tratta tanto di quanti chili perdi - ha raccontato il cantante attore - ma di come questo ti cambi. Ho perso circa dieci chili, ma a un certo punto ho smesso di contarli, perché non mi importava quanti fossero. Per me è stato chiaro fin dall’inizio che Rayon è un uomo che vuole vivere come una donna, non una queen o qualcuno che è interessato al glamour. È semplicemente qualcuno che si identifica con un genere diverso. Non volevo portare in vita un cliché o uno stereotipo, il modo in cui generalmente vengono messi in scena questi personaggi".
Uscirà in 300 copie il prossimo giovedì 'La gente che sta bene' nuovo film di Francesco Patierno. Un'Italia in piena crisi nella quale si muovono i personaggi negativi di Bisio e Abatantuono, che hanno il solo contraltare in due figure femminili diversissime eppure ugualmente importanti, quelle interpretate da Margherita Buy e Jennipher Rodriguez.
In un mondo di maschi cattivissimi Patierno mosta il lato femminile, straordinariamente sensibile e salvifico, come ha scelto questo taglio? "Evito la parola messaggio perché non mi ci ritrovo - racconta Patierno - La prospettiva 'femminile' dei personaggi emerge pian piano e spero che lo spettatore se ne accorga durante tutto il film prendendo e coscienza. E' stata una scelta molto complicata e spero sia apprezzata".
Il film nasce dall'omonimo romanzo di Federico Baccomo Duchesne, cerchiamo di capire quanto resta di quel lavoro: "E' rimasto molto - spiega il regista - del libro ma abbiamo lavorato molto sui personaggi. C'è quello che abbiamo già raccontato, ovvero l'esaltazione del lato femminile. In senso positivo. Io guardo alla drammaturgia americana che vuole raccontare la psicologia del personaggio. Volevo la comicità, ma involontaria. Ho chiesto a Claudio di lavorare proprio su questo. Spero di aver raggiunto il mio scopo" .
Arriva infine in sala solo il 27 e 28 gennaio grazie a Nexo digital Hannah Arendt, il film della regista tedesca Margarete Von Trotta che racconta la filosofa ebreo-tedesca, inviata dal New Yorker in Israele per seguire il processo ad Adolf Eichmann
Da quell'esperienza la Arendt prenderà spunto per scrivere 'La banalità del male', un testo fondamentale per il pensiero contemporaneo che procurerà una violenta reazione da parte del mondo culturale ed accademico. Di questo e di molto altro ci parla la regista di 'Anni di piombo' e 'Rosenstrasse'.
Il film della Von Trotta e' molto attuale, con una chiave che porta a riflettere sull'oggi: "Per noi di sinistra che non volevamo criticare il comunismo per niente lei è di rottura perché lei teorizzo' il totalitarismo nazista come affine al totalitarismo comunismo. Era inaccettabile. Poi con il tempo ho capito e molti hanno capito, che lei ha visto e capito certe cose molto prima degli altri. Oggi ci sono i media orientati, i giornali altrettanto orientati e quindi viene da pensare che se non si lasciano ragionare i cittadini con la propria testa il pericolo e' reale. Quindi in questo senso e' anche molto attuale per il vostro paese nel post berlusconismo".

Scritto da Titta Digironimo
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