questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Le primissime da non perdere, da ‘Nebraska’ a ‘La mia classe’

Anteprime, Interviste, Personaggi

13/01/2014

Arrivano nel weekend le imprendibili primissime che ogni settimana vi anticipiamo attraverso le parole dei protagonisti. In sala dopo essere stato presentato al Festival del cinema di Venezia 'La mia classe' di Daniele Gaglianone con Valerio Mastandrea nel ruolo del maestro protagonista della storia che da' lezioni di italiano ad una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Ecco come racconta questo bel film a cavallo tra finzione e documentario il regista Daniele Gaglianone: "Fare questo film e' stata un'esperienza unica: tutti i giorni ripetevo sul set che stavamo rischiando grosso ma per qualcosa che ne valeva la pena, perche' il film o funzionava oppure no. Non c'erano vie di mezzo. Mi ha accompagnato e dato coraggio, la riflessione di un poeta e scrittore russo del Novecento, Daniil Charms: le uniche poesie che vale la pena scrivere sono quelle con dei versi che se si prendono e si tirano contro una finestra, il vetro si deve rompere".
Roberto Faenza con 'Anita B.' porta al cinema il romanzo 'Quanta stella c'è nel cielo' di Edith Bruck, la storia di una ragazzina sopravvissuta ad Auschwitz e del suo tentativo di tornare a vivere senza dover cancellare i suoi terribili ricordi. "Come con 'Jona che visse nella balena' - racconta - in cui tutto era visto attraverso gli occhi di un bimbo e la macchina da presa era proprio all'altezza di quegli occhi, anche la prospettiva di Anita B. è in soggettiva. Volevo stare nella sua anima, quella di una ragazzina candida, che non conosce il mondo perché ha vissuto gli ultimi tre anni nell'orrore dei campi e quando si affaccia nella realtà è travolta dalla meraviglia, dalla passione per quel che incontra".
Direttamente dal festival di Cannes, dove era in Concorso e dove Bruce Dern, uno dei protagonisti si e' aggiudicato il premio come Miglior attore, arriva in sala Nebraska, il nuovo film del premio oscar Alexander Payne (Sideways — in viaggio con Jack, Paradiso Amaro)
Il film racconta la storia di Woody, un uomo anziano che fugge più volte di casa alla volta del Nebraska, dove lo aspetterebbe un supposto premio vinto alla lotteria.
Nebraska è girato in un bianco e nero ed è un vero e proprio road movie dei sentimenti in sintonia con il cinema di Alexander Payne. Ma perche' un film in bianco e nero: “Perché - spiega Payne - è un 'colore' bellissimo e ho sempre voluto fare un film in bianco e nero. Per questa storia modesta e austera il bianco e nero era perfetto".
Il tono agrodolce resta una costante del cinema di Payne, che caratterizza le sue opere, che si dice “attratto dall’humour e dalla malinconia della sceneggiatura. Questo stile mi piace perché è come la vita. Nebraska è un film sull’era deprimente che stiamo vivendo“.

Scritto da Titta Digironimo
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA