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Le minirecensioni di tutti i film in uscita

Attualità, Recensioni

31/10/2013

Sole a catinelle
Regia Gennaro Nunziante, Con Checco Zalone, Miriam Dalmazio, Aurore Erguy, Robert Dancs. 87', Medusa, Commedia
Forse non è nemmeno cinema, ma metacinema, quello di Checco Zalone. Sempliciotto, furbo, grottesco, adesso anche populista. Racconta con apparente semplicità e sfacciato qualunquismo la storia di un uomo che dopo aver inseguito il sogno zoppicante del benessere dell'era berlusconiana si ritrova, senza una lira, a dover portare in vacanza il figlio di dieci anni (e dieci in pagella), finendo ospite scomodo di una famiglia di ricchi. Una trama elementare, e nemmeno tanto originale, ma cucita a pennello sul suo personaggio sornione ed esilarante, che al riparo di una maldestra ignoranza spara battute e gag a raffica, travolgendo la platea.


Captain Phillips – Attacco in mare aperto Regia Paul Greengrass Con Tom Hanks, Barkhad Abdi, Barkhad Abdirahman. 134’, Sony Pictures, Drammatico-Biografico.
La storia è vera, ma non siamo di fronte ad un documentario, come testimonia la presenza di una star come Tom Hanks, che dà autentico spessore a tutto il film. Un'assalto di pirati somali ad una nave statunitense portacontainer, con il sequestro del capitano. Un'azione che suscita l'immediata reazione delle forze navali americane nell'aera, con conseguenze facilmente prevedibili. Ma non è questo il film. Il film sta tutto nei risvolti umani, negli occhi, nei corpi di questi pirati straccioni e disperati, nelle loro ingenue e deliranti strategie, nella fermezza e tenacia del Capitano ostaggio, negli sguardi freddi e determinati dei militari americani che li tengono in pugno e nella sproporzione tra questi mondi inconciliabili.


Miss Violence Regia Alexandros Avranas Con Themis Panou, Eleni Roussinou, Rena Pittaki. 99'. Eyemoon, Drammatico.
Nel giorno del suo compleanno una bambina di undici anni si uccide, con un sorriso, buttandosi dal balcone. Da questo incipit, lo svelamento progressivo delle cause e delle dinamiche della famiglia... Questo è solo l'inizio di una lunga e ben dosata storia di orrori familiari, ma non siamo di fronte ad un film di denuncia, come poteva essere Festen, ma piuttosto di una provocazione, con un ribaltamento della percezione, dove di fronte all'esibizione voyeristica dei soprusi sessuali e delle umiliazioni in un milieu borghese e perbenista, lo spettatore non viene sollecitato a provare un senso ipocrita di indignazione, ma di sordida partecipazione.


Zoran il mio nipote scemo
Regia Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Presnikar, Marjuta Slamic, Roberto Citran. 106', Tucker film, Commedia.
Una favola alcolica e buonista, che mescola storie ed osterie friulane con personaggi dal sapore Dickensiano. L'infelice incontro tra un uomo cinico, egoista, misantropo e sfacciatamente bugiardo, cui il destino manda uno sconosciuto nipote apparentemente ritardato e da poco orfano, da custodire per qualche mese, si trasforma in una sorprendente amicizia.


Ender's Game Regia Gavin Hood, Con Harrison Ford, Asa Butterfield, Hailee Steinfeld, Ben Kingsley. 114', Eagle, Fantascienza.
Un ragazzo viene strappato alla famiglia e spedito in una scuola di formazione per ufficiali della flotta spaziale, per difendere la terra da una eventuale invasione aliena. Questa in estrema sintesi la trama del film di Gavin Hood, tratta da un romanzo del 1985 di Orson Scott Card. Una storia di formazione più che di azione, dove la guerra viene simulata, mentre al centro c'è l'educazione militare e spietata dei ragazzi della scuola, in un clima di terrorismo psicologico, e di violenta competizione.

Smiley Regia Michael J. Gallagher Con Caitlin Gerard, Melanie Papalia, Andrew James Allen, Roger Bart. 90', M2Pictures, Horror.
Una giovane studentessa viene a conoscenza di una leggenda che tramite una chatroulette si possa evocare un serial killer chiamato Smiley. Inizialmente Ashley pensa ad una bufala, ma quando alcuni ragazzi cominciano a sparire dovrà presto ricredersi… Pallidissima quanto pretensiosa rivisitazione di Scream, con infusione di spunti filosofici che la rendono ancora più confusa, non riesce ad andare oltre a qualche sporadico spavento.


Il pasticciere Regia Luigi Sardiello con Antonio Catania, Rosaria Russo, Ennio Fantastichini, Sara D'Amario. 97', Microcinema, Drammatico.
Un bravo pasticciere tutto casa e bottega viene casualmente coinvolto in una vicenda più grande di lui, con omicidi, donne fatali, personaggi poco raccomandabili. Una commedia garbata e riflessiva si trasforma in noir, senza però troppa convinzione, perdendo per strada grinta e sostanza, nonostante la buona volontà e la bravura di Antonio Catania.

Before Midnight Regia Richard Linklater Con Ethan Hawke, Julie Delpy, Seamus Davey-Fitzpatrick. 109', Good Films, Drammatico.
Dopo l'Alba ed il Tramonto non poteva mancare la Mezzanotte. Impossibile isolare solo questo ultimo episodio senza i due precedenti, perché l'originalità ed il fascino di questa trilogia sentimentale nasce tutta da lì, dal fatto di narrare una storia d'amore 'in divenire', attraverso venti anni, veri non fittizi. Dopo Vienna e Parigi, adesso è la Grecia a fare da sfondo alla loro relazione, finalmente stabile, di intellettuali quarantenni snob alle prese con l'età che avanza e con sentimenti che si trasformano.


Blancanieves Regia Pablo Berger. Con Maribel Verdú, Emilio Gavira, Daniel Giménez Cacho, Ángela Molina. 104', Movies Inspired, Fantasy.
Se il cinema francese di The Artist aveva riletto il cinema muto in b/n in chiave hollywoodiana e romantica, adesso il cinema spagnolo lo usa (magistralmente) per reinventare in salsa andalusa una delle più celebri favole. E se avete amato il primo, non perdetevi questo straordinario omaggio non solo al cinema muto, ma di tutta la iconografia della pittura e del cinema spagnolo del secolo scorso.

Scritto da Piero Cinelli
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