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Le minirecensioni dei film in uscita

Attualità, Recensioni

05/12/2013

Blue Jasmine
Regia Woody Allen, Con Cate Blanchett, Sally Hawkins, Bobby Cannavale, Alec Baldwin, Peter Sarsgaard. 90’. Warner Bros, Commedia drammatica.
Ma quale commedia! Il nuovo Woody Allen è un dramma, dove si riesce anche a sorridere, ma dove lo spaesamento la fa da padrone. Un Woody Allen, va detto subito, al suo meglio, sia per l'intensa storia della rivalità tra due sorelle, che dopo essere state divise per una vita da differenze sociali, una ricca e l'altra povera, una snob e l'altra cassiera di un supermercato, adesso si ritrovano sullo stesso piano, dopo che la prima è sprofondata nella miseria, rovinata dal marito ex pescecane dell'alta finanza, adesso in galera per truffa (ma in America si va in galera per così poco?). Un film che tocca profondamente sia per l'interpretazione da Oscar di Cate Blanchett e sia per la sua storia, quella di una donna che ha conosciuto la ricchezza e deve affrontare la povertà, una storia che a noi classe media, chissà perché, fa fischiare le orecchie.

Dietro i Candelabri
Regia Steven Soderbergh Con Matt Damon, Michael Douglas, Scott Bakula, Rob Love, Dan Aykroyd. 118’, 01 Distribution, Drammatico, Biografico
C'è un'anima ed una ribellione dietro il kitsch? Più della omosessualità dei protagonisti, che peraltro rimane centrale in una storia ambientata sul finire degli anni 70, quando essere gay era una cosa molto privata, da tenere nascosta 'dietro le tende ed i candelabri', è la straordinaria, esagerata e a suo modo artistica vita all'insegna del kitsch del pianista showman Liberace nella sua villa da basso impero e con la sua corte da sultano, che per assurdo diventa una specie di controcanto e di reazione agli uggiosi candelabri. Un grottesco, graffiante, malinconico, memorabile Michael Douglas.


Oldboy
Regia Spike Lee. Con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson, Sharlito Copley. 104', Universal, Horror. 
Per chi non ha visto l'originale del 2003 del coreano Park Chan-wook (premiato al Festival di Cannes nel 2004), questo remake molto letterale e molto americano di Spike Lee può funzionare, se non altro nel segno di una ostentata esibizione della violenza. Ma sulla suggestione dell'ineluttabilità del male e della vendetta su cui era costruito tutto il film precedente, Spike Lee cerca risposte cinematograficamente e metafisicamente più facili, che finiscono per banalizzare tutto il film, vedi il personaggio di Sharlto Copley e vedi il finale che diverge completamente da quello nichilista di Park, dando risposte dal respiro molto più corto.

Battle of the year – la vittoria è in ballo
Regia Benson Lee, Con Josh Holloway, Josh Peck, Cailty Loz, Laz Alonso
110’, Sony., commedia musicale.
Nato da una costola dell'hip hop, il B-boying che è una specie di derivato della Break Dance dopo aver stancato il pubblico americano, dove è nato, si è trasferito in Francia, a Montpellier dove ogni anno si tengono i campionati, la cosiddetta 'battle of the year'. Fino a quì è storia, ed il film in tutta la prima parte, quella girata appunto durante le vere gare di Montpellier, è per lo meno divertente. Ma la storia costruita intorno alla formazione di un 'dream team' a stelle e strisce fa acqua da tutte le parti, come le coreografie peraltro indispensabili in questa tipologia di film, e manca completamente la percezione dell'aspetto artistico della danza completamente bypassato da quello sportivo.

Il Sud è niente
Regia Fabio Mollo Con Miriam Karlkvist, Vinicio Marchioni, Valentina Lodovini, Francesco Colella. 90', Cinecittà-Luce, Drammatico.
Una diciassettenne disadattata, dall' aspetto mascolino dopo la misteriosa scomparsa del fratello vive con il padre pescivendolo con cui non comunica da tempo. Una notte pensa di vedere il fratello scomparso, e decide di cercarlo con l'aiuto di un ragazzo figlio di giostrai. Esordio autorale alla regia di un giovane di Reggio Calabria, con tutti gli annessi e connessi della presunzione e della disarmante lungaggine, con l'ennesima storia drammatica di formazione, ma ambientato in un affascinante sud magico ed omertoso, e con una convincente, anche lei esordiente, protagonista, Miriam Karlkvist.

Italy Amore Mio
Regia Ettore Pasculli, Con Eleonora Giovanardi, Sara Bertelà, Salvatore Lazzaro. 110', Drammatico.
Patrocinio del Ministero dell'Integrazione nonché del Presidente della Repubblica di certo non per meriti artistici ma piuttosto per il didascalismo di una storia di riscatto di una ragazza immigrata che deve lottare contro i pregiudizi sociali e familiari per affermarsi. Buonismo a palate, sceneggiatura imbarazzante, personaggi da manuale per le giovani marmotte.

Roma criminale
Regia Gianluca Petrazzi Con Luca Lionello, Alessandro Borghi, Corrado Solari, Massimo Vanni.
Explorer Entert., Poliziesco.
Con un occhio a Romanzo criminale l'ex stunt man Gianluca Petrazzi esordisce nella regia con un piccolo film di genere che cerca di recuperare, e spesso ci riesce, l'atmosfera del poliziesco di impronta romana che ebbe una straordinaria fortuna negli anni 70 grazie a Castellari e soprattutto a Tomas Milian, nonostante un budget risicato ed alcuni evidenti buchi nella sceneggiatura.

Scritto da Piero Cinelli
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