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Le minirecensioni dei film in uscita

Attualità, Recensioni

10/10/2013

Cattivissimo Me 2

Regia Chris Renaud e Pierre Coffin. 98', Universal, Animazione. 

Ritiratosi dagli affari, per dedicarsi alla famiglia, Gru viene incaricato dalla Lega anti-cattivi di individuare e catturare un pericoloso individuo che ha rubato un'arma biologica devastante.... 

Un sequel che non solo non fa rimpiangere il primo episodio, ma, complici i Minion, lo supera in invenzioni, ritmo, ed in definitiva divertimento. Da sottolineare anche la maggiore cura e definizione dei personaggi con le loro imprevedibili ed esilaranti dinamiche. 

Aspirante Vedovo

Regia Massimo Venier, Con Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Alessandro Besentini, Francesco Brandi. 84', 01 Distribution, Commedia. 

Se Il Vedovo di Risi era un noir che aveva poco a che fare con la commedia all'italiana, a parte la faccia da schiaffi di Alberto Sordi, questo Aspirante Vedovo è invece decisamente commedia: amara, nera, perfino feroce. Purtroppo De Luigi non è un mattatore, e non riesce, se non a tratti, a dare spessore tragicomico al suo calvario. La Littizzetto, più distante che perfida, è chiusa in un ipotetico pantheon confindustriale che le somiglia come Marchionne ad Agnelli. Se l'idea di ripescare storie e soggetti dalla grande commedia del passato è sicuramente buona, in questo caso non si è avuto abbastanza coraggio per stravorgerla, caricando troppo, fino a schiacciarlo, il personaggio di De Luigi e troppo poco quello della Littizzetto. Ma il progetto, nel suo complesso, è sicuramente valido. 

Oltre i confini del male - Insidious 2

Regia James Wan, Con Patrick Wilson, Barbara Hershey, Lin Shaye, Riose Byrne, 

Questo Chapter 2 nasce come seguito e completamento del primo film,  e dovrebbe dare  un senso a tutto il percorso,  chiudendo tutti i tasselli del puzzle. Peccato che l'impressione più fresca di The Conjuring crea un effetto domino, rendendo difficile, anche per i fan più attenti di James Wan, ricomporre tutte le tracce. Ciònonostante, a parte qualche lentezza iniziale, la classe di James Wan, per quanto sovraesposta da due film all'anno, è sempre una garanzia.

Emperor

Regia Peter Webber, Con Tommy Lee Jones, Matthew Fox, Kaori Momoi.105', One Movie. Storico-Drammatico.

Se la cinematografia americana è piena di film che raccontano episodi della seconda guerra mondiale sul fronte del pacifico, mancava un film che raccontasse l'immediato dopoguerra. Emperor, già dal titolo, ne racconta un tassello importante. Quando dopo la resa del Giappone, i militari americani misero sotto processo i generali e i funzionari governativi che avevano le maggiori responsabilità nella guerra. Inevitabile pertanto che in quella fase si ipotizzasse un'indagine sul  ruolo dell'Imperatore nella decisione dell'attacco di Pearl Harbor. Da questo punto di vista il film è ineccepibile. Per fedeltà e accuratezza, ricchezza di dettagli e soprattutto per le eccellenti interpretazioni di Tommy Lee Jones nei panni del carismatico Generale Mac Arthur e di Matthew Fox in quelli dello sconosciuto e meticoloso generale Bonner Fellers, Purtroppo questo compito se lo prendono gli americani, raccontando, sicuramente con il dovuto rispetto, la storia dal loro punto ancora piacente, di vista. Che conosciamo già, e quindi togliendo gran parte del mistero che si cela dietro le pagine della Storia (che invece è alla base di Il Sole del russo Alexander Sokurov). 

Gloria

Regia Sebastián Lelio, Con Paulina García, Sergio Hernández, Diego Fontecilla. 110', Lucky Red, Drammatico. 

Separata da 12 anni e coi figli ormai grandi, ancora piacente, Gloria è una donna sola che alla soglia dei sessanta anni ancora cerca l'amore, come una ragazzina. Frequenta sale da ballo e locali per single dove incontra numerosi uomini, nella speranza di trovarne uno con cui poter riformare una coppia. La sua grandezza e la sua debolezza sta tutta qui, in questa sua vana e appassionata ricerca che la rende libera e soprattutto viva, e d'altro canto in questo senso di incompletezza, che accompagna la sua vita da single. Una vita uno o due punti sopra le righe, con qualche risata di troppo, qualche avventura di troppo, per esorcizzare una malinconia che sta sempre in agguato. Se questo è il personaggio Paulina Garcia, premiata con l'Orso d'Argento, lo arricchisce con un trasporto ed una dedizione quasi totale, aiutata da una regia che non la molla nemmeno un attimo, senza reticenze e senza trucchi. 

L'amore in valigia

Regia David. E. Talbert, Con Paula Patton, Adam Brody, Djimon Hounsou,96', Fox, Commedia. 

Determinata a trovare un fidanzato prima delle nozze - tra un mese - della sorella più giovane, un'assistente di volo usa tutte le linee della compagnia per cui lavora per trovare ' accidentalmente' l'uomo giusto. Una commediola 'old fashion' in tutti i sensi, con un personaggio femminile arroccato (simpaticamente) a modelli di donna di cinquanta e passa anni fa, che avrebbero senso se, appunto, il film fosse ambientato negli anni 50 o 60. 

The last days

Regia Alex e David Pastor, Con  Quim Gutiérrez, José Coronado, Marta Etura, Leticia Dolera. 100', Catastrofico. 

Mentre il mondo è in preda ad una dilagante epidemia che colpisce chiunque si ritrovi in uno spazio aperto con attacchi mortali di panico, un uomo, assieme al suo odiatissimo capo, deve attraversare la città attraverso il percorso fognario. per raggiungere i propri cari. Ci saranno anche delle ingenuità, ma il nuovo film, uno sci-fi apocalittico ambientato a Barcellona, con un budget importante di 5 milioni di dollari, dei fratelli catalani, è coraggioso e convincente, anche sul piano tecnico. La distanza dagli stereotipi hollywoodiani diventa un valore. 

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

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